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Lun edì Pom del la Q erig gio ual ità 21 marzo 2016 24 Lun edì Pom del la Q erig gio ual ità 21 marzo 2016 24 maggio 2016 04 luglio 2016 26 settembre 2016 28 novembre 2016

3^ giornata 14. 30 – 16. 30 4^ giornata 14. 30 – 16. 30 3^ giornata 14. 30 – 16. 30 4^ giornata 14. 30 – 16. 30 5^ giornata 14. 30 – 16. 30 Esito dell’attività di audit e visita di USC Qualità e certificazione Accreditamento Stato di avanzamento del sistema di gestione della qualità Aggiornamenti in tema di Trasparenza, Anticorruzione e Comunicazione Esito dell’attività di audit e visita di certificazione L’approccio della Certificazione per Processi: il PDTA del paziente fragile anziano nel Dipartimento geriatrico riabilitativo Aggiornamenti in tema di Trasparenza, Anticorruzione e Comunicazione USC Qualità e Accreditamento Responsabile Trasparenza, Comunicazione e Anti corruzione

La norma UNI EN ISO 2015 • La norma utilizza l’approccio per processi che La norma UNI EN ISO 2015 • La norma utilizza l’approccio per processi che incorpora il ciclo PLAN-DO-CHECK-ACT (PDCA) e il risk based thinking. • Tale approccio permette all’organizzazione di assicurare che vengano delineate le interazioni tra processi dotati di risorse e gestiti. • Il risk based thinking permette all’organizzazione di determinare i fattori che potrebbero far deviare i processi dai risultati pianificati

titolo della sezione 6 Pianificazione del Sistema di gestione per la qualità N/A (9001: titolo della sezione 6 Pianificazione del Sistema di gestione per la qualità N/A (9001: 2008) UNI EN ISO 9001: 2015 UNI EN ISO 9001: 2008 6. 1 Azioni da intraprendere per affrontare rischi ed opportunità Nessuna corrispondenza (sebbene questo nuovo requisito prenda alcune idee precedentemente espresso nelle sezioni 8. 5. 3, 5. 4. 2 e 7. 1) 6. 2 Obiettivi per la qualità e pianificazione delle azioni per la loro realizzazione 5. 4. 1 6. 3 Pianificazione di eventuali modifiche 5. 4. 2

Il modello concettuale di riferimento: FMECA strumento della F. M. E. C. A nell’ambito Il modello concettuale di riferimento: FMECA strumento della F. M. E. C. A nell’ambito del Risk Assessment, il quale prevede che il processo venga letto attraverso: • • • identificazione dei rischi: cosa può accadere, a cosa , a chi analisi dei rischi: cosa può causare l’evento, con che probabilità, e quanto sarebbe grave valutazione dei rischi: il rischio à accettabile o è necessario identificare soluzioni per ridurre il livello di vulnerabilità del processo Tale metodologia sistematica consente l’identificazione e la analisi dei rischi associati ad un processo in modo da rendere l’Organizzazione capace di minimizzare l'impatto in termini di: • · qualità e sicurezza del prodotto; • · salute del paziente. Durante questi processi di valutazione e gestione, i rischi vengono identificati valutando le preferenze, stimando le conseguenze che eventi indesiderabili potrebbero avere (gravità), prevedendo la possibilità che questi eventi accadano (probabilità) e soppesando il valore di ogni diverso modo di agire in considerazione della possibilità di rilevare l’evento (rilevabilità). La stima dei rischi è una linea di condotta durante la quale strategie diverse sono valutate e vengono prese decisioni sui rischi ritenuti accettabili. Queste strategie hanno differenti effetti sui rischi, inclusi la riduzione, la rimozione e la ridefinizione degli stessi. Alla fine, viene determinato un livello accettabile di rischio e di conseguenza viene adottata una strategia. In questo processo sono coinvolti: il calcolo costi-benefici, la stima della tolleranza dei rischi e la quantificazione delle preferenze. Tutti questi fattori concorrono ad individuare l’INDICE di PRIORITÁ di RISCHIO (= G x P x R). LA F. M. E. C. A. (acronimo dell'inglese Failure Mode, Effects, and Criticality Analysis - Analisi dei modi, degli effetti e della criticità dei guasti) e include un'analisi di criticità usata per valutare, mediante opportuni diagrammi, la gravità delle conseguenze di un guasto correlata con la probabilità del suo verificarsi. In sintesi, le fasi metodologiche della F. M. E. A. /F. M. E. C. A. sono: · identificazione dell’oggetto di analisi (in questo caso, processo, o parti/componenti dello stesso); · identificazione/descrizione delle attività a esso connesse; · identificazione degli "eventi negativi" (modalità di "guasto"); · identificazione dei possibili effetti dell'evento ("guasto"); · identificazione delle possibili cause dell'evento ("guasto"); · valutazione del livello di gravità (G) degli effetti dell'evento ("guasto"), del grado di probabilità (P) che si verifichi e del suo grado di rilevabilità (R); · calcolo dell’indice di priorità del rischio (IPR = G x P x R); Gli steps e/o le caratteristiche delle risorse per le quali l’Indice di Priorità di Rischio indicherà un valore superiore a 25 dovranno essere qualificate e la loro performance monitorata regolarmente.

Tabella valutazione indice di Impatto di Accadimento (G ) GRAVITÀ CRITERI VALORE Gravissimo Errore Tabella valutazione indice di Impatto di Accadimento (G ) GRAVITÀ CRITERI VALORE Gravissimo Errore che può produrre gravi danni al risultato del processo 5 Grave Errore che può produrre seri danni al risultato del processo 4 Moderato Errore che può produrre danni al risultato del processo 3 Basso Errore che può produrre danni successivamente gestibili e risolvibili 2 nessuna Nessuna conseguenza 1

Tabella valutazione Indice di PROBABILITÁ (P) PROBABILITA’ CRITERI VALORE Quasi impossibile Non esistono eventi Tabella valutazione Indice di PROBABILITÁ (P) PROBABILITA’ CRITERI VALORE Quasi impossibile Non esistono eventi noti 1 Improbabile Possibile, ma non esistono dati noti 2 Possibile Documentata, ma infrequente 3 Probabile Documentata e frequente 4 Quasi certa Documentata e quasi certa 5

Tabella valutazione Indice di RILEVABILITÀ (R) RILEVABILITA’ CRITERI VALORE Altissima Il guasto/errore viene sempre Tabella valutazione Indice di RILEVABILITÀ (R) RILEVABILITA’ CRITERI VALORE Altissima Il guasto/errore viene sempre rilevato (10/10) 1 Alta Il guasto/errore viene probabilmente rilevato (8 -9/10) 2 Media Probabilità moderata di rilevazione del guasto/errore (5 -6 -7/10) 3 Bassa Probabilità scarsa di rilevazione del guasto/errore (3 -4/10) 4 Bassissima Probabilità remota di rilevazione del guasto/errore (1 -2/10) 5

Tabella valutazione INDICE PRIORITÁ di RISCHIO (= G x P x R) Indice Priorità Tabella valutazione INDICE PRIORITÁ di RISCHIO (= G x P x R) Indice Priorità Rischio IPR Lieve 1 -25 Moderato 25 -50 Significativo 50 -75 Critico 75 -125

Universo dei rischi Rischio sanitario esterno Rischio clinico Rischio infezioni Qualità dei servizi sanitari Universo dei rischi Rischio sanitario esterno Rischio clinico Rischio infezioni Qualità dei servizi sanitari Rischio dispositivi medici Rischio reputazionale/Rischio stakeholder Errata programmazione /pianificazione/ricognizione degli obiettivi Rischio tecnologico - apparecchiature diagnostiche rischio legato a catastrofi, incidenti di grandi proporzioni, epidemie che, determinando un massiccio afflusso di pazienti, possono comportare conseguenze negative sull’operatività dell’Azienda in quanto ne compromettono la gestione delle attività sanitarie e l’erogazione dei servizi. Rischio che la mancata /non adeguata gestione del rischio clinico sia causa di danno per i pazienti/utenti conseguente rischio economico/reputazionale a carico dell’Azienda. Rischio che il mancato/non adeguato presidio delle infezioni correlate alla pratica assistenziale sia causa di danno per i pazienti/utenti conseguente rischio economico/reputazionale a carico dell’Azienda. Il rischio si riferisce alla possibilità che i processi interni non presidino adeguatamente la qualità dei servizi sanitari erogati, conseguente causa di danno ed esposizione a contenziosi, sanzioni e danni reputazionali. Rischio che la mancata/carente sorveglianza sui dispositivi medici sia causa di danno per i pazienti conseguente rischio economico/reputazionale a carico dell’Azienda. Rischio legato al deterioramento della reputazione dell’A. O. intesa come l’insieme delle aspettative, percezioni ed opinioni sviluppate nel tempo nel territorio dove la stessa opera, in relazione alla qualità dei servizi erogati, ai comportamenti dei suoi dipendenti, a carenze dell’organizzazione. rischio connesso alla attribuzione di obiettivi non coerenti con gli obiettivi declinati dalla normativa regionale o che si rivelino inadeguati, non realizzabili o non raggiungibili anche a causa di errori o carenze alla base dei processi decisionali o che non siano adeguatamente monitorati. - - - mancato/inadeguato aggiornamento tecnologico delle apparecchiature diagnostiche, dal quale si potrebbe generare un decremento della performance aziendale in termini di qualità/sicurezza delle prestazioni erogate; mancata/inadeguata manutenzione delle apparecchiature diagnostiche conseguenti rischi in termini di qualità/sicurezza/continuità di erogazione (fermi macchina) delle prestazioni; acquisizione di tecnologie non sostenibili dal punto di vista economico o non in linea con le strategie dell’A. O. (es: perché non tengono preventivamente in considerazione l’offerta/carenza delle medesime tecnologie già presenti sul territorio).

Integrazione audit interno: incontri dal 5 al 16 luglio Aree da integrare Centrale sterilizzazione Integrazione audit interno: incontri dal 5 al 16 luglio Aree da integrare Centrale sterilizzazione Garbagnate e Rho Smel Garbagnate e Rho SIMT SITRA- Area Risorse Umane Hospice e TD Ostetricia- ginecologia Garbagnate USI-UORRF Medicina nucleare Farmacia Garbagnate e Rho Cardiologia riabilitativa DMP Rho Medico competente-SPP (14 luglio ore 14. 30) Anatomia patologica Garbagnate e Rho UOML (integrazione FMECA) Logistica- gest doc (FMECA) Acquisti (FMECA)