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LA MUSICA LA MUSICA

IL SUONO – LE ONDE Il suono è un'oscillazione (onda) compiuta dalle particelle (atomi IL SUONO – LE ONDE Il suono è un'oscillazione (onda) compiuta dalle particelle (atomi e molecole) in un mezzo. Onde Elastiche • Onde sonore Onde Elettromagnetiche • Onde radio • Onde Luminose

IL SUONO – LE ONDE Cos'è un'onda elettromagnetica Un elettrone immobile genera, a causa IL SUONO – LE ONDE Cos'è un'onda elettromagnetica Un elettrone immobile genera, a causa della sua carica, una forza elettrica nello spazio circostante - il campo elettrico. Supponiamo ora di far oscillare avanti e indietro l'elettrone: il campo elettrico nei punti circostanti viene perturbato a causa del cambiamento di distanza dall’elettrone durante la sua oscillazione. Una variazione di campo elettrico genera un campo magnetico. Queste oscillazioni del campo elettrico — e quindi anche del campo magnetico — si propagano dall'elettrone generando le onde elettromagnetiche. Andamento di un’onda elettromagnetica nel tempo

IL SUONO – LE ONDE Cos'è un'onda sonora Vibrazione della pelle di un tamburo IL SUONO – LE ONDE Cos'è un'onda sonora Vibrazione della pelle di un tamburo Teorema di Fourier

IL SUONO – LE ONDE Onde Elettromagnetiche/Sonore - Caratteristiche • Persistenza (maggiore per le IL SUONO – LE ONDE Onde Elettromagnetiche/Sonore - Caratteristiche • Persistenza (maggiore per le basse frequenze) • Direzionalità (onde radio omnidirezionali, infrarossi raggi concentrati) • Velocità (aumenta all’aumentare delle frequenze) • Distanza efficace

IL SUONO – LE ONDE – Fenomeni fisici Rifrazione Diffrazione Riflessione IL SUONO – LE ONDE – Fenomeni fisici Rifrazione Diffrazione Riflessione

IL SUONO – LE ONDE Fenomeni fisici – Legge di Snell n 1 senα IL SUONO – LE ONDE Fenomeni fisici – Legge di Snell n 1 senα = n 2 senγ α = angolo di incidenza β = angolo di riflessione n = normale alla superficie - L'angolo di incidenza è uguale alla angolo di riflessione

IL SUONO – LE ONDE Fenomeni fisici – Riflessione (2) – Riverbero t = IL SUONO – LE ONDE Fenomeni fisici – Riflessione (2) – Riverbero t = 2 d / c d<17 m Tempo di arrivo dell’onda riflessa alla destinazione

IL SUONO – LE ONDE Fenomeni fisici – Riflessione (3) – Eco t = IL SUONO – LE ONDE Fenomeni fisici – Riflessione (3) – Eco t = 2 d / c d>17 m Tempo di arrivo dell’onda riflessa alla destinazione

LA REGISTRAZIONE DEL SUONO Nasce dall’esigenza di voler costruire una macchina che possa “ricordare” LA REGISTRAZIONE DEL SUONO Nasce dall’esigenza di voler costruire una macchina che possa “ricordare” la voce o la musica. Dobbiamo attendere sino al 1877 quando T. A. Edison inventa la prima macchina realmente funzionante per registrare suoni su di un cilindro di cera. Nel 1898 nasce la vera e propria registrazione magnetica ad opera di un tecnico inventore danese, Valdemar Poulsen. T. A. Edison Primo esempio di registrazione magnetica

LA REGISTRAZIONE DEL SUONO - Analogico Studer J 37 Paul Mc. Cartney Disco Vinile LA REGISTRAZIONE DEL SUONO - Analogico Studer J 37 Paul Mc. Cartney Disco Vinile

LA REGISTRAZIONE DEL SUONO - Digitale Convertitore AD/DA Cantante Moderna Compact Disc Computer LA REGISTRAZIONE DEL SUONO - Digitale Convertitore AD/DA Cantante Moderna Compact Disc Computer

LA REGISTRAZIONE DEL SUONO - Campionamento Il campionamento è una tecnica che consiste nel LA REGISTRAZIONE DEL SUONO - Campionamento Il campionamento è una tecnica che consiste nel convertire un segnale continuo nel tempo in un segnale discreto, analizzando la questione nel dominio del tempo. Teorema del campionamento di Nyquist-Shannon: fc ≥ 2 fmax

LA REGISTRAZIONE DEL SUONO - Quantizzazione E’ un processo che permette di codificare una LA REGISTRAZIONE DEL SUONO - Quantizzazione E’ un processo che permette di codificare una grandezza con un numero di bit finiti attraverso la suddivisione dell’asse delle ordinate in N quanti da cui dipenderà il grado di approssimazione.

- Specifiche del formato CD Audio Frequenza di campionamento: 44. 1 KHz Bit di - Specifiche del formato CD Audio Frequenza di campionamento: 44. 1 KHz Bit di quantizzazione: 16 bit(65536 intervalli) Dunque un segnale stereo produce ogni secondo il seguente numero di campioni: 2 (stereo) x 16 (bit) x 44100 (campioni) = 1411200 bit/s Esprimendo il risultato in bytes otteniamo: 1411200/8 = 176400 bytes = 176. 4 Kb 176. 4 x 60 x 3 = 31752 Kb ≈ 32 Mb (per una canzone di 3 min)

Campionamento statistico Il principale obiettivo di un campionamento è quello di raccogliere dati che Campionamento statistico Il principale obiettivo di un campionamento è quello di raccogliere dati che consentiranno di generalizzare all'intera popolazione i risultati ottenuti dal campione. Questo processo di generalizzazione è detto inferenza. Da una popolazione viene estratto un campione e, con adatti test, ne viene controllata la validità: se è positiva, si può inferire che il campione rappresenta con un certo errore la popolazione da cui è stato estratto; se il test è negativo, occorre procedere ad un nuovo campionamento.

Simulazione con metodo Monte Carlo Si sostituisce alla popolazione reale una popolazione fittizia da Simulazione con metodo Monte Carlo Si sostituisce alla popolazione reale una popolazione fittizia da cui si estrapolano più campioni. Effettuati i campionamenti simulati si esaminano i risultati sotto forma di tabelle in modo da evidenziare la relazioni fra le variabili d’azione.

Simulazione con metodo Monte Carlo - Esempio n° confezioni yogurt ricevute ogni giorno (numero Simulazione con metodo Monte Carlo - Esempio n° confezioni yogurt ricevute ogni giorno (numero variabile) n° clienti che giornalmente richiede le confezioni (numero variabile) Probabilità che ogni cliente acquisti 1, 2 o 3 confezioni al giorno (numero variabile)

Simulazione con metodo Monte Carlo - Esempio Simulazione con metodo Monte Carlo - Esempio

Simulazione con metodo Monte Carlo Confezioni richieste da ogni cliente in 10 giorni Tab Simulazione con metodo Monte Carlo Confezioni richieste da ogni cliente in 10 giorni Tab 1 R. g. – F. g. Indietro

DISCHI RAID Redundant Array of Independent Disks ( DISCHI RAID Redundant Array of Independent Disks ("insieme ridondante di dischi indipendenti", RAID) è un sistema informatico che usa un insieme di dischi rigidi per condividere o replicare le informazioni. I benefici del RAID sono di aumentare l'integrità dei dati, la tolleranza ai guasti e le prestazioni, rispetto all'uso di un disco singolo. Sono usati prevalentemente nei Server.

DISCHI RAID – Raid 0 (Striping) Il sistema RAID 0 divide i dati equamente DISCHI RAID – Raid 0 (Striping) Il sistema RAID 0 divide i dati equamente tra due o più dischi con nessuna informazione di parità o ridondanza (è il più semplice). Viene usato quando non c’è necessità di ridondanza (in caso di errore i dati vengono persi). Ha il costo più basso

DISCHI RAID – Raid 1 (Mirroring) Due copie identiche dei dati sono immagazzinate su DISCHI RAID – Raid 1 (Mirroring) Due copie identiche dei dati sono immagazzinate su due drives (è quindo faul tollerant). In caso di errori su un disco, Windows 2000 effettua le operazioni di lettura/scrittura sull’altro disco del mirroring, finché il disco danneggiato non sarà sostituito

DISCHI RAID – Raid 2 Utilizza lo striping bit level con la codfica Hamming. DISCHI RAID – Raid 2 Utilizza lo striping bit level con la codfica Hamming. Quando i dati sono scritti sull’array, i codici di Hamming vengono calcolati e scritti sui dischi. Quando i dati vengono letti i codici sono utilizzati per verificare quali errori si sono verificati da quando i dati sono stati scritti sull’array. E’ sostanzialmente un RAID 0 maggiormente affidabile

DISCHI RAID – Raid 3 Utilizza lo striping a livello di byte con parità DISCHI RAID – Raid 3 Utilizza lo striping a livello di byte con parità dedicata. Non può eseguire richieste multiple simultaneamente. Questo perché ogni singolo blocco di dati ha la propria definizione diffusa tra tutti i dischi del RAID e risiederà nella stessa locazione, così ogni operazione di I/O richiede di usare tutti i dischi.

DISCHI RAID – Raid 4 Questo livello é molto simile al RAID 3. La DISCHI RAID – Raid 4 Questo livello é molto simile al RAID 3. La differenza è che usa il livello di Block Striping anziché quello di Byte Striping. Il vantaggio è che è possibile cambiare la dimensione di stripe in base alle richieste delle applicazioni

DISCHI RAID – Raid 5 Il volume RAID-5 è un volume con striping a DISCHI RAID – Raid 5 Il volume RAID-5 è un volume con striping a tolleranza d’errore. Questo livello scrive i dati e la parità su tutti i dischi e non su uno solo. Grazie alle informazioni sulla parità, Windows 2000 è in grado di ricostruire i dati nel caso di guasto di un singolo disco fisico del RAID-5

DISCHI RAID – Raid 0+1 Il volume RAID 0+1 è un volume con striping DISCHI RAID – Raid 0+1 Il volume RAID 0+1 è un volume con striping più mirroring. Non è tollerante ai guasti perche il mirroring è effettuato su dati parziali. Usa RAID 0 per l’elevata velocità e il RAID 1 per la sua sicurezza.

DISCHI RAID – Raid 1+0 Il volume RAID 1+0 applica prima il RAID 1 DISCHI RAID – Raid 1+0 Il volume RAID 1+0 applica prima il RAID 1 poi il RAID 0 ai drives. E’ fault tollerant perché il mirroring è effettuato prima dello striping.

Server - Tipologie • Printer server • Web Server • Server RAS • Firewall Server - Tipologie • Printer server • Web Server • Server RAS • Firewall Proxy Server • Application Server • E-Mail Server • Database Server • Directory Servicies Server • File Server

Database – Schema ER Nome Cognome Nazionalità Autore Titolo n° Copie Tipo Attributo Libro Database – Schema ER Nome Cognome Nazionalità Autore Titolo n° Copie Tipo Attributo Libro Entità Scrive Associazione

Database – Modello Relazionale (modello logico) Database – Modello Relazionale (modello logico)

Database – Schema Relazionale Tabella Attributo Relazione 1: N Database – Schema Relazionale Tabella Attributo Relazione 1: N

Database – Schema Relazionale <Nome Tabella>(<Attributo 1>[: <Tipo 1>], …, <Attributo. N>[: <Tipo. N>]) Database – Schema Relazionale ([: ], …, [: ]) Attributi Tipo Chiave primaria LIBRO Tupla Chiave Int Char Int LIBRO PK IDProgressivo. Libro Titolo. Libro 1 2 3 4 5 6 Il codice Da Vinci … … … FK Numero. Copie 100. 000 35183 151 544 51864 3161

Database – Query (interrogazione) E’ una selezione degli elementi di una tabella mediante l’implementazione Database – Query (interrogazione) E’ una selezione degli elementi di una tabella mediante l’implementazione di un costrutto in linguaggio SQL. Il risultato di una query è sempre una tabella di dimensioni minori o uguali a quella di origine che contiene i record che soddisfano le condizioni poste nell’interrogazione. SELECT campo FROM nome_tabella WHERE condizione

Database, un esempio – I-Tunes Il suo funzionamento è basato su un catalogo contenente Database, un esempio – I-Tunes Il suo funzionamento è basato su un catalogo contenente ad oggi circa 1 milione di canzoni. L’organizzazione della propria musica avviene grazie all’utilizzo di una libreria, ovvero un database utilizzato dal software per gestire i file.

Database, un esempio – I-Tunes Store Database, un esempio – I-Tunes Store

I-Tunes – E-Commerce I-Tunes – E-Commerce

Musica come strumento di comunicazione Roman Jakobson è stato un linguista e semiologo russo. Musica come strumento di comunicazione Roman Jakobson è stato un linguista e semiologo russo. A lui si deve lo studio della teoria della comunicazione linguistica. La sua teoria si basa sulle sei funzioni comunicative che si associano alla dimensione dei processi comunicativi.

Estetismo Oscar Wilde John Ruskin Gabriele d’Annunzio Estetismo Oscar Wilde John Ruskin Gabriele d’Annunzio

Estetismo – Gabriele d’Annunzio Gabriele d'Annunzio nasce a Pescara il 12 marzo 1863, muore Estetismo – Gabriele d’Annunzio Gabriele d'Annunzio nasce a Pescara il 12 marzo 1863, muore il primo marzo 1938. Uno dei suoi primi romanzi fu “il piacere” il cui nome stesso sé l’emblema della concezione edonistica, tipica dell’estetismo. “bisogna fare la propria vita come si fa un’opera d’arte […]. La superiorità vera è tutta qui. […]. La volontà aveva ceduto lo scettro agli istinti; il senso estetico aveva sostituito il senso morale. Codesto senso estetico […] gli manteneva nello spirito un certo equilibrio. […] Gli uomini che vivono nella Bellezza, […] che conservano sempre, anche nelle peggiori depravazioni, una specie di ordine. La concezione della Bellezza è l’asse del loro essere interiore, intorno a cui tutte le loro passioni ruotano”.

Gabriele d’Annunzio – Impresa di Fiume “Mio caro compagno, il dado è tratto! Parto Gabriele d’Annunzio – Impresa di Fiume “Mio caro compagno, il dado è tratto! Parto ora. Domattina prenderò Fiume con le armi. Il Dio d'Italia ci assista. Mi levo dal letto, febbricitante. Ma non è possibile differire. Anche una volta lo spirito domerà la carne miserabile. Sostenete la causa vigorosamente, durante il conflitto. Vi abbraccio Gabriele d'Annunzio 11 settembre 1919 “ Così Gabriele d'Annunzio scriveva a Benito Mussolini: iniziava l'impresa di Fiume.

La 1^ Guerra Mondiale – Situazione economica e politica e motivo occasionale Assassinio dell’arciduca La 1^ Guerra Mondiale – Situazione economica e politica e motivo occasionale Assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando e sua moglie Sofia L’Europa prima della guerra

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La 1^ Guerra Mondiale - Conclusione Situazione Geopolitica del dopoguerra Chiusura delle fabbriche belliche La 1^ Guerra Mondiale - Conclusione Situazione Geopolitica del dopoguerra Chiusura delle fabbriche belliche Devastazione del territorio