La letteratura degli anni ‘20-’30
La letteratura di sinistra PROLETKUL’T: Associazione nata indipendente nel 1917 (ma assorbita dal NARKOMPROS nel 1920); capeggiata da Bogdanov, Lunačarskij; alfabetizzazione delle masse e produzione dello stesso proletariato SCRITTORI PROLETARI: MAPP - VAPP - RAPP, fondate nel 1920-1923; contro le avanguardie; educa il proletariato rappresentandolo in letteratura; tra gli esponenti Averbach; atteggiamento “tradizionalista” LEF: attivo dal ‘22-‘23 al ’29, tra i suoi soci anche Majakovskij; propugna una letteratura di sinistra non necessariamente marxista, basata sul fatto e sul documento (foto, cinema, manifesto)
I «compagni di strada» (попутчики) PEREVAL’CY: “Il Valico”: attivo dal 1924; pone l’accento sul “mestiere letterario” e contempla al suo interno molteplici approcci alla scrittura; tra gli esponenti Platonov SERAPIONOVY BRAT’JA: Attivo 1921-1924, il suo nome (Hoffmann), sottolinea la voluta lontananza dall’ideologia e l’interesse per la sola creazione letteraria; tra gli esponenti: Zamjatin, Zoščenko
L’ “altra” letteratura LETTERATURA DI MASSA: Letteratura di “cassetta”, che diffonde le gesta dell’eroe sovietico positivo (ad ES. romanzi della Šaginjan) EMIGRAZIONE: “Prima” ondata: Cvetaeva, Bunin, A.N. Tolstoj OBERIU: (Ob’’edinenie real’nogo iskusstva), nasce nel 1928; poetica dell’assurdo, modernismo, tra gli esponenti: Charms, Vvedensnkij, Zabolockij POESIA CONTADINA: di opposizione alla “città comunista”, tra gli esponenti più celebri: Sergej Esenin
gli “emigrati” Nostalgia della patria! Da tempo Smascherata molestia! Per me assolutamente fa lo stesso Dove – assolutamente sola Trovarmi, per quali sassi a casa Trascinarmi con la borsa della spesa, In una casa che nemmeno sa ch’è mia, Come un ospedale o una caserma […] Così il mio paese non mi ha avuta cara, Che anche il più perspicace sbirro Lungo tutta l’anima – tutta! – Non rintraccerà neo di nascita! Ogni casa mi è straniera, ogni tempo vuoto, E tutto è lo stesso, tutto è uguale. Ma se lungo la strada un arbusto Appare, specialmente un sorbo…(рябина) Marina Cvetaeva (1892-1941)
Nel boschetto della mia fantasia c'e' un fottio di animaletti un po' matti inventati da me, che mi fanno ridere quando sono triste, che mi fanno ridere quando sono felice, che mi fanno ridere quando sono medio; in pratica mi fanno ridere sempre, quel fottio di animaletti inventati da me. (Elio e le Storie tese, “Il vitello dai piedi di balsa”) C’era un uomo con i capelli rossi, che non aveva né occhi né orecchie. Non aveva neppure i capelli, per cui dicevano che aveva i capelli rossi tanto per dire. […] Non aveva niente! Per cui non si capisce di chi si stia parlando. Meglio allora non parlarne più (D. Charms, “Quaderno azzurro n°10”) Una volta la nonnima agitò la mano E all’istante il treno si fermò Per i bambini e disse: Bevete polenta e il baule. (D. Charms, “Un caso alla ferrovia”) Daniil Charms (1905-1942)
La “poesia contadina” Non tutti son capaci di cantare E non a tutti è dato di cadere come una Mela, verso i piedi altrui. È questa la più grande confessione che Mai teppista possa confidarvi! S. Esenin, “Confessione di un teppista” Sergej Esenin (1895-1925)
1925: (direttiva) “Sulla politica del Partito in ordine alla letteratura”; 1931: “Sulla produzione dei manifesti” 1932: “Sulla riorganizzazione delle associazioni letterarie” (e viene fondata l’Unione degli Scrittori); 1934: I congresso degli Scrittori Sovietici, viene varato il “Realismo socialista”
1934