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Gruppo Alpini Rivoli sezione Torino 1° GIORNATA – 10 maggio 2017 ALPINI RIVOLI IN INTERNET – Informatica di base per soci gruppo alpini rivoli Docente Socio Alpino Osvaldo Jeraci
Le giornate formative • GIORNATE FORMATIVE presso nostra sede in Piazza Matteotti 2/b: • mercoledi 10 maggio 2017 dalle 9 alle 11 (breve storia del’informatica e di internet, comunicare con l’informatica e con quali strumenti – il computer e i suoi componenti , come si accende e si spegne, la tastiera , il mouse) • mercoledi 17 maggio 2017 dalle 9 alle 11 (la tastiera, gestire i file , le cartelle e le finestre del computer, programma Word per fare una lettera , programma Excel per fare una tabella) • mercoledi 24 maggio 2017 dalle 9 alle 11 (Internet il web , i motori di ricerca , come navigare nel sito www. alpinirivoli. com, quali informazioni e dove sono sul nostro sito) • mercoledi 31 maggio 2017 dalle 9 alle 11 (internet la posta elettronica, come fare una mail , messaggi con whatsapp) • mercoledi 14 giugno 2017 dalle 9 alle 11 (argomenti da approfondire o nuovi argomenti a scelta dei partecipanti)
TUTTI I DOCUMENTI E I VIDEO DI QUESTE GIORNATE FORMATIVE SONO DISPONIBILI NEL NOSTRO SITO INTERNET WWW. ALPINIRIVOLI. COM NELLA PAGINA EDUCATIONFORMAZIONE
Non demonizzare la tecnologia • Le tecnologie sono al servizio dell’uomo e non il contrario • Non ci sono cattive tecnologie ma cattivi usi delle tecnologie (energia nucleare, virus, sostanze chimiche ecc) • Le regole del bon-ton e della buona educazione civile e civica valgono anche quando usiamo computer/internet • E’ sufficiente imparare bene a fare 4 -5 attività informatiche per i propri usi quotidiani o settimanali • L’età anagrafica non è un limite, ma un vantaggio perchè possiamo portare le nostre esperienze di vita anche nelle attività informatiche (es. condividendo esperienze- foto-attività passate che non debbono essere perdute oppure consigliando comportamenti e modi di fare etc ecc) • Non ci sono più vincoli di costi non sostenibili (oggi un telefonino che va in internet costa min 70/100€ , il piano tariffario che comprendono telefonate, sms, dati internet partono da 6/8 euro al mese
Oggi parliamo di: • • Breve storia dell’informatica Breve storia del computer Breve storia di internet comunicare con l’informatica e con quali strumenti • il computer e i suoi componenti , come si accende e si spegne, la tastiera , il mouse
Breve storia dell’informatica • L'informatica è la scienza del calcolabile (non sostituisce la matematica) • L'informatica ha origini molto antiche, in quanto meccanismi per automatizzare il trattamento dei dati e delle operazioni aritmetiche erano noti già ai babilonesi intorno al X secolo a. C. , in India e in Cina. • L'informatica in senso moderno nasce tra il 1940 e 1950. • Oltre agli aspetti pragmatici, vengono quindi formulate e studiate teorie informatiche al pari della matematica, della fisica e della chimica. • Prendiamo per esempio il concetto di informazione, facente parte del nostro mondo fisico al pari dell'energia e della materia. In fisica tutti percepiscono come reale l'atomo o il quark anche se nessuno può vederlo a occhio nudo. In maniera analoga per l’informatica, il bit è l'elemento costituente dell'informazione in quanto rappresenta l'informazione minima (0/1). • Negli anni cinquanta il padre della teoria dell'informazione, Claude Shannon, definì matematicamente il bit come la quantità di informazione necessaria a rappresentare un evento con due possibilità equiprobabili (vero-falso o testa-croce o 0 -1).
Che cos’è il sistema binario? E che differenza c’è tra bit e byte? • Un programmatore crea un programma che una volta installato sul computer è in grado di eseguire il compito per il quale questo è stato progettato. Purtroppo, però, il computer non è in grado di capire direttamente il linguaggio naturale quindi per poter comunicare con lui bisogna per forza trovare un altro modo: il sistema binario. Ma che cos’è il sistema binario? E che differenza c’è tra bit e byte?
Che cos’è il sistema binario? • Per contare ed eseguire semplici calcoli, noi comunemente utilizziamo il classico sistema decimale il quale, a sua volta, per poter rappresentare i diversi numeri, utilizza dieci cifre da 0 a 9. • Per contare ed eseguire complicati calcoli, ma non solo, i computer utilizzano invece un altro sistema che prende il nome di sistema binario, proprio perché quest’ultimo è costituito da due soli simboli: 0 ed 1. Questa scelta è stata fatta semplicemente perché i computer, ed in generale tutti i vari circuiti elettrici, capiscono solamente questi due soli simboli. • Gli stati in cui può trovarsi un qualunque circuito elettrico, sono infatti solamente due, ovvero: • 0, che corrisponde alla mancanza di tensione, quindi a 0 volt; • 1, che corrisponde invece alla presenza di tensione, in genere 5 volt. • Mediante l’utilizzo di queste due sole cifre, si possono però rappresentare non solo tutti i possibili numeri esistenti, ma anche tutte le parole, le immagini, i video, i suoni, ed in generale, tutte le altre più disparate tipologie di informazioni digitali. • Il computer, infatti, prima converte ad esempio un numero, un simbolo o una parola in questo sistema binario, poi esegue i dovuti calcoli, e infine, una volta convertiti i risultati dal sistema binario al sistema decimale, restituisce le parole, le immagini, i video, i suoni, e in generale, qualsiasi altra tipologia di informazione necessaria.
Come si converte un numero dal sistema decimale al sistema binario? • Per convertire un numero dal sistema decimale (0, 1, 2, 3, ……) al sistema binario (0, 1) non bisogna fare altro che dividere il numero in questione per due, poi se il risultato di questa divisione dà resto, si mette 1, altrimenti, se il risultato di questa divisione non dà resto, si mette 0. Una volta quindi arrivati a 0 come risultato della divisione, ci si ferma e poi si leggono i valori ottenuti dal basso verso l’alto. Ad esempio, se voglio convertire il numero 73 dal sistema decimale al sistema binario dovrò semplicemente fare in questo modo: • 73/2 = 36 con resto, quindi 1 • 36/2 = 18 senza resto, quindi 0 • 18/2 = 9 senza resto, quindi 0 • 9/2 = 4 con resto, quindi 1 • 4/2 = 2 senza resto, quindi 0 • 2/2 = 1 senza resto, quindi 0 • 1/2 = 0 con resto, quindi 1 • A questo punto, leggendo i valori ottenuti dal basso verso l’alto, e scrivendoli da sinistra verso destra, otterrò il numero binario 1001001 che nel sistema decimale corrisponderà proprio al numero 73
Come si converte un numero dal sistema binario al sistema decimale? • Per convertire un numero dal sistema binario (0, 1) al sistema decimale (1, 2, 3, …. ) non bisogna fare altro, invece, che moltiplicare le cifre del numero binario per le potenze di 2 in ordine crescente, cioè, iniziando a contare da destra con 2^0 (un numero elevato zero fa sempre 1 tranne 0^0) e proseguendo verso sinistra con 2^1 che fa 2, poi 2^2 che fa 4, poi 2^3 che fa 8, e così via fino all’ultima cifra. Alla fine basterà semplicemente sommare i risultati conseguiti ed ottenere così il numero nel sistema decimale. Ad esempio, se voglio convertire il numero 1001001 dal sistema binario al sistema decimale dovrò semplicemente fare in questo modo: • (1 * 2^0) = 1 • (0 * 2^1) = 0 • (0 * 2^2) = 0 • (1 * 2^3) = 8 • (0 * 2^4) = 0 • (0 * 2^5) = 0 • (1 * 2^6) = 64 • Sommando i valori ottenuti, cioè 1 + 0 + 8 + 0 + 64, avrò quindi come risultato 73, ovvero, proprio il numero di partenza espresso nel sistema decimale. • Questo per capire che un computer, mediante la sua CPU, esegue milioni o miliardi, di questi semplici calcoli in un solo secondo.
Che differenza c’è tra bit e byte? • In informatica le cifre binarie, cioè 0 oppure 1, vengono generalmente chiamate bit, (binary digit). • Ma che cos’è un bit? • Un bit non è altro che l’unità fondamentale all’interno di un qualsiasi computer, e siccome la memoria viene normalmente organizzata in più celle da 8 bit, ogni cella prende perciò il nome di byte (si pronuncia bàit), di conseguenza, un byte non è altro che una sequenza di 8 bit. • Pertanto, un byte è in grado di assumere 2^8 = 256 valori che vanno da 0 a 255, ovvero, dal valore binario 0 al valore binario 1111. Dal 1964 il byte è formato da 8 bit per cui 256 possibili valori (da 0 a 255).
• In informatica, al posto del singolo byte, vengono però molto spesso utilizzati anche i suoi numerosi multipli, tra i quali: • Il byte termine inglese (si pronuncia bàit), che non equivale altro che alla somma di 8 bit. Il simbolo corretto del byte è B, cioè la lettera b in maiuscolo, visto che la lettera b in minuscolo rappresenta invece il bit (0 o 1); • il kilobyte, il cui corretto simbolo è k. B, con la lettera k in minuscolo e la lettera B in maiuscolo, che non equivale altro che a 1. 024 byte (2^10 byte, cioè a 1. 024 byte); • il megabyte, il cui corretto simbolo è MB, con la lettera M e la lettera B entrambe in maiuscolo, che non equivale altro che a 1. 024 kilobyte, ovvero, a circa un milione di byte (a 2^20 byte, cioè a 1. 048. 576 byte); • il gigabyte, il cui corretto simbolo è GB, con la lettera G e la lettera B entrambe in maiuscolo, che non equivale altro che a 1. 024 megabyte, ovvero, a circa un miliardo di byte (a 2^30 byte, cioè a 1. 073. 741. 824 byte); • il terabyte, il cui corretto simbolo è TB, con la lettera T e la lettera B entrambe in maiuscolo, che non equivale altro che a 1. 024 gigabyte, ovvero, a circa mille miliardi di byte (a 2^40 byte, cioè a 1. 099. 511. 627. 776 byte).
Ad esempio, un file da 8 MB (un documento, una foto) corrisponde a 8 * 1. 048. 576 byte, ovvero a 8. 388. 608 byte, ma piuttosto che scrivere questo complicato valore, si preferisce generalmente utilizzare la più comoda e veloce notazione di 8 MB. Bisogna tuttavia aggiungere che per comodità di calcolo i multipli del byte vengono di solito erroneamente arrotondati a potenze di 10 invece che a potenze di 2, cioè, ad esempio, un kilobyte dovrebbe essere indicato con 10^3 = 1. 000 byte e non con 2^10 = 1. 024 byte. Questa ambiguità viene purtroppo sfruttata dai produttori di hard disk e di memorie, che utilizzano i corretti multipli decimali, per far apparire le capacità dei loro prodotti più grandi di quanto queste in realtà non siano. In parole povere, un hard disk da 800 GB non è proprio 800 GB ma in realtà è circa 745 GB, ovvero, il 7, 4% in meno.
Metodo su base 10 usato per fare conti senza arrotondamenti per capacità dischi/memorie
AMBIGUITA' DEI PRODUTTORI DI DISCHI E MEMORIE CHE VENDONO SU BASE 10
Breve storia del computer • A parte l'abaco (pallottoliere) , che è il più antico strumento di calcolo usato dall'uomo, le prime macchine costruite per effettuare meccanicamente operazioni di calcolo, tali che ad un variabile input dell'utente producessero un corrispondente output come effetto di un processo dei dati immessi determinato da una regola matematica o logica, sono molto antiche. • Le prime importanti esigenze di calcolo riguardarono principalmente l'astronomia e la navigazione marittima. • Dal requisito della portatilità e dalla presenza di un congegno capace di sottoporre ad un preordinato processo quanto immesso dall'utente, si vuole riconoscere in queste prime macchine i primordiali antenati delle macchine moderne. • Ad esempio, la macchina di Anticitera (nota anche come meccanismo di Antikythera), dal nome dell'isola dell'Egeo dove fu ritrovata, fu presumibilmente realizzata intorno al I secolo a. C. Consisteva in un piccolo congegno meccanico, per l'epoca molto sofisticato, capace di riprodurre il moto del Sole e di alcuni altri astri, sopperendo ai relativi calcoli altrimenti necessari per determinare le loro posizioni, ovviamente secondo le curve teoriche allora ipotizzate.
Personaggio chiave del XVII secolo è Nepero, che non solo con i suoi bastoncini fornisce uno strumento di calcolo per le moltiplicazioni ma con le teorizzazioni sui logaritmi permette nel 1632 al matematico inglese William Oughtred di realizzare il regolo calcolatore, con il quale si resero immediate molte operazioni matematiche.
Poco dopo, sempre intorno al 1642 il filosofo francese Blaise Pascal realizzò la sua celebre Pascalina, ottimizzata per operazioni di somma e sottrazione; sulla base di questa, non tardò Leibniz (1673) a realizzare una macchina capace di moltiplicare e dividere.
Nel 1833 Charles Babbage progettò la macchina analitica, il primo vero calcolatore programmabile, in senso moderno, della storia. Venne realizzato solo il mulino, la ALU, ma non ne fu mai realizzato un prototipo completo. Era il primo esempio di un progetto di macchina dotata di un'unità di memoria ed un'unità di calcolo.
1932 • Tra gli "antenati" del personal computer, prima ancora dell'avvento dell'era digitale (prima si usava la meccanica, poi elettricità e infine l’elettronica), è spesso citato anche il progetto Memex. Si trattava di un sistema di archiviazione ideato dallo scienziato e tecnologo statunitense Vannevar Bush negli anni trenta e mai realizzato. • Le sue caratteristiche rivoluzionarie fanno di Memex un antenato dell'odierno personal computer. Era un dispositivo di tipo elettroottico, che all'epoca rappresentava la più avanzata e promettente forma di archiviazione delle informazioni. Il Memex era descritto come una "scrivania" dotata di "schermi traslucidi", una tastiera, un set di bottoni e leve. 1938 • Per dovere storico va ricordato il calcolatore denominato Bomba Polacca, progettato nel 1932 e realizzato nel 1938 dal matematico polacco Marian Rejewski per decifrare i messaggi tedeschi prodotti dalla macchina Enigma ideata da Arthur Scherbius. La bomba tuttavia era una "macinanumeri", ossia un calcolatore che usava il metodo forza bruta, e che non permetteva alcuna diversa programmazione, se non tramite riassemblaggio e modifiche al meccanismo. • Tale calcolatore polacco venne poi sfruttato come base di partenza per lo sviluppo e la realizzazione della macchina britannica Colossus nel 1944, dopo che il regime tedesco ebbe cambiato il sistema di codifica dei messaggi della macchina Enigma.
1939 • Konrad Zuse costruì lo Z 1, primo di una innovativa serie di calcolatori elettromeccanici basati sul sistema binario e programmabili, funzionanti prima a memorie elettromeccaniche e poi a relè (Z 2, Z 3). La macchina presentava una struttura già del tutto analoga a quella dei computer moderni, con la distinzione tra unità di memoria ed unità di calcolo, e funzionava alla velocità di clock di un solo Hertz (1 operazione al secondo mentre oggi il clock minimo è 2 GHz ossia 2 mld operazioni al sec).
1941 • Il primo computer Turing basato sul sistema numerico binario (bit) e totalmente programmabile fu lo Z 3, costruito in Germania da componenti riciclati di telefonia dal già citato Konrad Zuse, che lo realizzò praticamente da solo, nel 1941. Lo Z 3 venne poi distrutto in un bombardamento dagli Alleati, e per molti anni ne è stata ignorata perfino l'esistenza; di conseguenza il primato di primo computer della storia è stato riconosciuto alla macchina statunitense "ENIAC".
1944 • Abbiamo poi il citato Colossus, costruito nel 1944 presso il GCHQ di Bletchley Park in UK come parte del programma condotto da Alan Turing con l'aiuto dell'esperto in centralini telefonici T. H. Flowers. Faceva parte del progetto bellico per decifrare i messaggi tedeschi prodotti da Enigma. A Bletchley Park, non lontano da Londra, erano stati raccolti centinaia di esperti di enigmistica, maestri di scacchi, matematici, meccanici di precisione ed elettrotecnici: lo scopo era di cercare di interpretare i circa 2. 000 messaggi segreti intercettati ogni giorno al nemico, molti provenienti addirittura da Adolf Hitler. I risultati furono importanti, tanto che negli anni successivi si continuò a migliorare l'apparato e a costruirne di nuovi, fino ad avere ben 211 macchine operative nel maggio del 1945, con 2000 tecnici che le assistevano. Il progetto era talmente segreto, che Winston Churchill ne ordinò la distruzione alla fine della seconda guerra mondiale.
1944 -1951 calcolatori per l’esercito USA • Vennero poi gli enormi calcolatori a valvole realizzati a fini bellici dall'Esercito degli Stati Uniti tra il 1944 e il 1951, quali il già citato "ENIAC" e l'EDVAC (il primo dotato di programma memorizzato). L'"ENIAC", che godette di una presentazione "hollywoodiana" suscitò molto scalpore e diede origine alla definizione di "cervello elettronico". Fu poi la volta dell'EDSAC, il primo dotato di caratteri alfabetici (ma privo di tastiera, che venne inventata nel 1926).
Anni 1950 • Nel 1950 venne realizzata la prima unità a nastro e venne concepita l'idea di interfaccia a schermo (che sarà però prodotto la prima volta solo nel 1965). Nel 1954 la Texas Instruments iniziò a produrre in serie i transistor, che erano stati utilizzati in un computer per la prima volta nel 1947. Nel 1955, IBM iniziò ad utilizzare memorie a nuclei di ferrite, molto più economiche di qualunque altro metodo di immagazzinamento di dati binari dell'epoca, tanto che furono sostituite dai chip di memoria solo negli anni settanta, mentre il primo computer totalmente transistorizzato fu il TX-0 del 1956. Sempre nel 1956 venne creato il primo hard disk. 1951 • L'UNIVAC (Universal Automatic Computer) fu il primo computer commerciale creato negli Stati Uniti. Fu progettato da J. Presper Eckert e John Mauchly (già progettisti dell'ENIAC) i quali ne iniziarono lo sviluppo all'interno della loro società. • Il progetto fu completato l'anno seguente e l'UNIVAC venne consegnato all'USA Census Bureau il 31 marzo 1951 e messo in funzione il 14 giugno seguente.
Il primo simulatore di volo 1951 • Fin dagli inizi, però, vi fu un'eccezione alla regola del "macinanumeri": la Marina Militare degli Stati Uniti finanziò nel 1944 un progetto del MIT Massachusetts Institute of Technology volto a realizzare un simulatore di volo, completamente elettronico. Il risultato di questi sforzi fu Whirlwind, il primo computer che reagiva in tempo reale alle azioni dell'utente (il pilota), invece di attendere l'input e dare risposte.
1957 • Nel 1957, il CEP Centro Studi dell'Università di Pisa realizza la macchina pilota, in scala ridotta, della Calcolatrice Elettronica Pisana (CEP). Il progetto, interamente italiano, nacque dall'esigenza di disporre di una calcolatrice elettronica per la ricerca scientifica e dalla contemporanea difficoltà finanziaria di acquisto. Fu Enrico Fermi a lanciare l'idea di costruirne una in casa, sfruttando parte dei finanziamenti per il sincrotrone di Frascati. • Contribuì al progetto anche Olivetti, che da quel progetto trasse lo spunto per lo sviluppo del calcolatore ELEA. 1960 • Kenneth Olsen e Harlan Anderson, misero su nel 1957 una piccola società per commercializzare computer interattivi: la Digital Equipment Corporation (DEC). Il mercato, però, rimase diffidente: il primo elaboratore programmabile immesso sul mercato dalla DEC, il PDP-1 del 1960, vendette solo 49 esemplari. • Il PDP-1 tuttavia fu tecnicamente un successo: aveva un monitor a tubo catodico integrato, poteva trovare posto in una piccola stanza e forniva una rispettabile potenza di calcolo per il suo costo di "soli" 120. 000 dollari. Ma, cosa molto più importante, lo standard del PDP-1 era "aperto": tutti i dettagli costitutivi erano a disposizione, in modo da fornire agli utenti "avanzati" la possibilità di personalizzare o migliorare la macchina in caso di necessità: cosa che, per inciso, avvenne puntualmente.
Nel 1958 vi erano 2. 500 computer negli Stati Uniti, essi salirono a 6. 000 nel 1960, per salire a 20. 000 nel 1964 e 63. 000 nel 1969. Nel 1973 il loro numero salì negli Stati Uniti a 105. 000; in Italia 4. 400 (1969: 2. 500). 1962 • Nel 1962 viene creata la tastiera Teletype, con cui viene equipaggiato il CDC 3600. Nello stesso anno viene concepito il concetto di time sharing.
1964 • L'Olivetti «Programma 101» , molto noto anche come «Perottina» (dal nome dell'ingegnere Pier Giorgio Perotto a capo del team di progettazione) e «P 101» , è da alcuni considerato il primo "personal computer“ o come veniva definito al tempo da giornali e riviste un desktop computer in quanto disponeva delle principali caratteristiche dei grandi computer dell'epoca. • Essa era dotata di un linguaggio di programmazione con salti condizionati, memoria interna, sistema di salvataggio dati. Nata prima dell'invenzione del microprocessore, dalle dimensioni simili a quelle attuali (dim: 48 x 61 x 19 cm). • Non esistendo microprocessori, come per tutti i grandi computer del tempo, la P 101 fu realizzata con i componenti elettronici (diodi e transistor) fissati direttamente sulle basette in bachelite. • Per il design fu insignito del premio Compasso d'Oro per l'avveniristico ed elegante châssis l'architetto e designer Mario Bellini.
• L'Olivetti «Programma 101» , fu un progetto realizzato nel 1962 e perfezionato negli anni seguenti, trovò varie difficoltà fra la dirigenza aziendale, fra gli investitori, e nella diffidenza generale per poter essere immediatamente proposto al pubblico e prodotto in serie, pertanto fu presentato ufficialmente, ma senza risalto, solo nel 1964 alla Fiera di New York del 1964 come prodotto secondario della Olivetti; presentata alla fiera di New York del 1965, riscosse un notevole interesse ed ebbe un buon successo di vendita grazie anche al suo costo relativamente limitato (3. 200 dollari, contro i 25. 000 di un PDP-8) e alla sua programmabilità senza l'intervento dei tecnici: in pochi anni ne furono venduti 44. 000 esemplari in tutto il mondo, il 90% dei quali negli Stati Uniti, ne fu poi avviata la produzione in larga scala. • La NASA lo utilizzò per fare i calcoli delle prime missioni Apollo. • Questo elaboratore anticipava i tempi per varie caratteristiche: struttura fisica monolitica, unità di elaborazione incorporata, memoria dinamica interna (all'epoca la RAM non esisteva e si trattò di una linea di ritardo a memoria magnetostrittiva - a quei tempi normalmente usata per es. su lettori di schede perforate), input e output incorporati nello stesso box, tastiera alfanumerica, stampante e periferica di gestione della memoria di massa a schede magnetiche a doppia banda, mutuato da un lettore/scrittore di schede magnetiche della stessa Olivetti che veniva usato in luogo di un lettore/perforatore di schede perforate (dall'idea di base furono prodotti i floppy disk drive e gli hard disk). . • Dei circa 44. 000 modelli venduti ne esistono soltanto 8 ancora funzionanti.
1965 Dalla stanza del computer al computer da tavolo • Dato il "successo" del PDP-1, a partire dal 1964 la DEC puntò a realizzare un computer usufruibile da parte di piccoli gruppi o da singole persone. Basandosi su LINC, un progetto sperimentale del Lincoln Laboratory, e sfruttando la rapida evoluzione delle componenti elettroniche e di archiviazione, nell'aprile del 1965 fu immesso sul mercato il primo esemplare del PDP-8. • Incredibilmente piccolo e leggero per l'epoca, e con un prezzo di 18. 000 dollari, il PDP-8 cominciò ben presto a fare bella mostra di sé in decine di laboratori e addirittura nelle scuole. Fu il capostipite della famiglia dei cosiddetti minicomputer, il cui nome fu coniato nei laboratori londinesi della DEC parafrasando l'indumento più in voga all'epoca: la minigonna. 1970 • Dai laboratori Xerox di Palo Alto nel 1970 nasce un progetto molto in avanti suoi tempi, che vedrà la prima luce due anni dopo, nel 1972: lo Xerox Alto. • E’ il primo computer nella storia ad essere dotato di un display bitmap a finestre con capacità di sovrapposizione, connesso alla prima stampante laser, collegato alla prima rete Ethernet in local area network (LAN), e dotato del primo linguaggio orientato ad oggetti: lo Smalltalk.
1975 OLIVETTI P 6060 • Dopo la citata Olivetti Programma 101, anche negli anni settanta, nei laboratori di Ricerca & Sviluppo della Olivetti in via Jervis ad Ivrea, giovani ingegneri e diplomati, non stanno a guardare: nell'aprile 1975 alla fiera di Hannover, viene presentato il P 6060, primo personal al mondo venduto come sistema preassemblato funzionante (ad esempio, con lettore di floppy disk già incorporato, per la prima volta al mondo). • Solo nel prodotto successivo, l'M 20 (1982) l'azienda adottò per la prima volta il microprocessore.
La nascita di Microsoft ed Apple (1975 -1976) IL SISTEMA OPERATIVO SOFTWARE • In seguito, la MITS sviluppò un linguaggio di programmazione ufficiale per l'Altair, ispirato al BASIC della DEC per il PDP-11. Ispirati nella primavera del 1975, due giovani delle parti di Boston crearono il Basic di Altair. Uno di loro, Paul Allen, faceva il programmatore, mentre un suo compagno delle superiori, Bill Gates, era uno studente ad Harvard. Terminato il prodotto, Allen lasciò il lavoro, e insieme con Gates fondò una piccola società, la Microsoft, per commercializzare il Basic. • Le oltre 10. 000 copie vendute di Altair ispirarono la nascita di circoli di appassionati (hacker), come l'Homebrew Computer Club, la cui prima riunione si tenne a Palo Alto, in California, nel marzo 1975. Due dei membri del club erano fermamente convinti che per avere davvero successo, il computer dovesse diventare un elettrodomestico, in grado di funzionare appena tolto dalla scatola e inserita la spina. Fu così che nel 1976 Steve Wozniak, licenziatosi da Hewlett Packard, e Steve Jobs, amici di vecchia data, crearono la Apple Computer. • Nel 1977 nasce l'Apple II, rivoluzionario modello di home computer e allo stesso tempo progenitore per il quale fu usata l'espressione personal computer e il primo modello di successo di tale categoria prodotto su scala industriale. • Apple II era dotato di un microprocessore MOS 6502 funzionante alla frequenza di 1 MHz, la memoria RAM ammontava a 4 KB (espandibili fino a 48 -64 KB), 8 alloggiamenti di espansione, un interprete "Integer Basic" su ROM, i codici dei caratteri alfanumerici erano memorizzati in una EPROM. Come memorie di massa erano utilizzati un registratore a cassette oppure uno/due drive per floppy disk da 5" 1/4. • Il sistema operativo era l'Apple DOS (la versione più diffusa fu la 3. 3), poi sostituito dal Pro. DOS, i primi programmi erano rivolti per un uso da ufficio: Visicalc, Apple Writer, Screen. Writer ed Apple. Works che fu il primo integrato. I linguaggi: BASIC, UCS Pascal, Assembler. • L'Apple II aveva un design accattivante, costava solo 1. 195 dollari (escluso il monitor), ed era adatto anche per i videogiochi.
1977 Home computer Prendendo spunto dal successo commerciale dell'Altair 8800 e dell'Apple II, altre ditte cominciarono a costruire e vendere i primi homecomputer. Tra i primi modelli di home computer possiamo elencare (in ordine cronologico): • Olivetti P 6040 (il primo basato sul microprocessore 8080 e dotato di floppy disk da 2. 5 pollici, programmabile in Mini BASIC) e il citato Olivetti P 6060 (aprile 1975) • Tandy Radio Shack TRS-80 (agosto 1977) (il primo home computer acquistabile per meno di 600 dollari) • Commodore PET (dicembre 1977) (il primo computer integrato: tastiera/schermo/memoria di massa a nastro magnetico) • Atari 400/800 (1979) (all'avanguardia per capacità grafiche, sonore e possibilità di espansione) 1980 -1990 Home computer Continua l'alfabetizzazione informatica con gli home computer • Tra i modelli di home computer più famosi, diffusi o innovativi possiamo elencare (in ordine cronologico): • Sinclair ZX 80 (1980) (il primo computer Della Sinclair, venduto anche in kit da assemblare, con lo slogan "il primo personal computer al di sotto dei 200$" ha venduto oltre 5. 000 unità contribuendo ad un inaspettato inserimento dei personal computer nelle case Inglesi, e non solo, dell epoca. ) • Commodore VIC-20 (1980) (il primo computer al mondo ad essere stato venduto in oltre un milione di unità) • Sinclair ZX Spectrum (aprile 1982) (il più venduto home computer britannico; ha "creato" l'industria del software nel Regno Unito) • Commodore 64 (settembre 1982) (il più venduto modello di computer di tutti i tempi: più di 17 milioni di unità) • Apple Macintosh (1984) (il primo home/personal computer basato su una interfaccia grafica; il primo a 16/32 -bit) • Commodore Amiga (giugno 1985) (il primo home/personal computer basato su una interfaccia grafica a colori che impiega il preemptive multitasking per la gestione dei processi e la prima implementazione di "Plug&Play" per ciò che concerne la gestione delle periferiche)
1981 PC IBM • Il 12 agosto 1981, IBM immette nel mercato il primo di una serie di personal computer che diventerà molto popolare: l'IBM 5150, meglio conosciuto come PC IBM. Nella sua prima versione era dotato di microprocessore Intel 8088 a 4, 7 MHz, con 16 KByte di RAM, espandibili a 640, senza disco rigido, con massimo due drive per floppy disk da 5. 25" a 160 Kb, un monitor a fosfori verdi e sistema operativo PC-DOS 1. 0, sviluppato dalla Microsoft e ceduto in licenza all'IBM. Il costo di questo PC era elevato (circa 3. 000 dollari), la capacità di elaborazione bassa, la possibilità di gestire grosse moli di dati era legata all'acquisto di costosissimi dischi rigidi, o unità a nastro esterne. D'altra parte era una macchina solida e affidabile, che godeva di assistenza tecnica; era espandibile tramite un bus interno per schede di espansione, caratteristica che oltre al PC IBM solo l'Apple II allora possedeva. In una parola, mentre il resto degli home/personal computer di allora non riusciva a scrollarsi di dosso una certa immagine da "tecno-giocattoli", il PC IBM nasceva invece come una macchina "seria", con cui poter lavorare. All'epoca fece furore, vendendo 50. 000 pezzi in un mese e 200. 000 in un anno, cifre enormi per il mercato dei computer di allora
Intel e Microsoft • Al centro di questo business c'era e c'è ancora una ditta di semiconduttori: Intel. Fondata nel 1968 da Gordon Moore, famoso per la sua legge sull'evoluzione del numero di transistor integrati nei microprocessori, equipaggiava praticamente tutti i PC prodotti, fino a quando le CPU di società come AMD e Cyrix cominciarono ad insidiarne il mercato. • La Microsoft controllava il mondo dei sistemi operativi per la famiglia dei microprocessori Intel, diventando nel tempo la più potente software house del mondo. Il duopolio Microsoft e Intel ha suggerito la coniazione del termine Wintel dall'unione di Windows e Intel. Questo duopolio controllava il 90% del mercato informatico mondiale nella fascia ufficio e privato, mentre per i server e la grafica ad alto livello (tipo IRIX della SGI) i vari Unix hanno sempre avuto buona diffusione, così come per l'editoria e l'education la Apple e i Macintosh erano i preferiti.
1984 La seconda rivoluzione di Apple: il Macintosh • Nel 1984 la Apple produce il secondo passaggio evolutivo che porta agli attuali personal computer. Nasceva così il concetto WIMP: Windows Icons Mouse and Pointer (o secondo altri Pulldown menu). • Presentato con uno spettacolare spot televisivo che si ispirava al Grande Fratello di Orwell (ma alludendo anche all'azienda di computer dominante a quel tempo, IBM), il primo modello di Mac fu messo in vendita al prezzo di 2. 495 dollari. • Il Macintosh ottenne un successo di mercato senza precedenti, grazie al suo approccio amichevole (user-friendly) e alla facilità d'uso del suo sistema operativo, il mac. OS. L'interfaccia grafica (GUI) usava per la prima volta metafore facili da comprendere, quali il cestino, la scrivania, le finestre, gli appunti ecc. aprendo finalmente l'uso del computer anche a persone con limitate conoscenze informatiche. • In seguito al successo mondiale del Macintosh, molte di queste caratteristiche innovative furono mutuate dalla Microsoft nella creazione del proprio sistema operativo Windows, scatenando una battaglia anche legale durata oltre un decennio.
1985 Windows • Nel 1984 anche Microsoft iniziò ad annunciare l'arrivo di Windows, un'interfaccia grafica che avrebbe applicato al suo sistema operativo MS-DOS che era venduto con i PC IBM e compatibili dal 1981. Microsoft aveva creato l'interfaccia utente, all'inizio conosciuta col nome Interface Manager, seguendo i prototipi di interfaccia grafica della Xerox e seguì la strada intrapresa dalla Apple con il suo Macintosh. 1991 Linux • Il sistema operativo Unix era stato sviluppato a partire dal 1969 ai Bell Laboratories in linguaggio C, grazie anche a Dennis Ritchie, uno dei padri di questo linguaggio. Intorno al 1985 era ormai divenuto un fossile in mano alla AT&T, che ne deteneva i diritti ed i codici sorgenti; il costo della licenza era diventato con il tempo sempre maggiore, risultando di ostacolo alla sua stessa diffusione. Un inizio di cambiamento si ebbe nel 1987, quando fu distribuito un nuovo sistema operativo didattico, chiamato Minix, progettato dal professor Andrew S. Tanenbaum. • Minix era un sistema operativo Unix-like, ne ereditava cioè la struttura e la sintassi, anche se non era molto sofisticato, né era gestito in modo standard. Nel 1991 Linus Torvalds, uno studente di informatica di Helsinki, discusse la sua tesi su di una versione del kernel monolitico di Minix che poteva essere eseguito su un normale Intel 386, e distribuito gratuitamente insieme con i sorgenti.
2005 Entra in scena la Cina • Dopo oltre 25 anni di primato nell'industria dell'hardware, la IBM, pur essendo tra i leader del mercato, decide di abbandonare la fabbricazione dei personal computer di ogni tipo, dai desktop ai portatili, cedendo marchio e quote di mercato alla cinese Lenovo, azienda che detiene il primo posto per vendite in Asia, escludendo il Giappone. L'accordo prevede la fornitura dei servizi da parte di IBM a Lenovo, che diviene così il terzo produttore mondiale. Precedentemente IBM aveva già ceduto alla società Hitachi l'intero settore hard disk, nonostante la posizione di leader, in quanto a tecnologia, applicata a questa periferica di memoria. • Un'azienda controllata dal Governo di Pechino ha annunciato il lancio in produzione nel 2006 di una generazione di microprocessori a 150 euro, ad alte prestazioni paragonabili a quelle di un Pentium III di Intel. La questione è fonte di contrasti con gli USA che sostengono che i 20 brevetti cinesi sono un plagio delle CPU MIPS prodotte dalla società statunitense MIPS Technologies.
• • • Breve storia di internet La storia di Internet è direttamente collegata allo sviluppo delle reti di telecomunicazione. L'idea di una rete informatica che permettesse agli utenti di differenti computer di comunicare tra loro si sviluppò in molte tappe successive. La somma di tutti questi sviluppi ha condotto alla “rete delle reti”, che noi conosciamo oggi come Internet. È il frutto sia dello sviluppo tecnologico, sia dell'interconnessione delle infrastrutture di rete esistenti, sia dei sistemi di telecomunicazione, ossia ICT Information Comunication Technology). I primi progetti di questo disegno apparvero alla fine degli anni cinquanta. Dagli anni ottanta le tecnologie che oggi costituiscono la base di Internet cominciarono a diffondersi in tutto il globo (Italia compresa). Nel corso degli anni novanta la popolarità della rete è divenuta massiva in seguito al lancio del World Wide Web (www. alpinirivoli. com). L'infrastruttura di Internet si è espansa in tutto il mondo per creare la rete mondiale globale di computer oggi conosciuta. Dopo aver unito tra loro i paesi occidentali, si è estesa ai Paesi in via di sviluppo. Oggi grazie a Internet si può avere accesso all'informazione da qualsiasi punto del pianeta.
Cronostoria di internet: • 1960: Avvio delle ricerche di ARPA, progetto del Ministero della Difesa degli Stati Uniti. • 1967: Prima conferenza internazionale sulla rete ARPANET (Advanced Research Projects Agency). • 1969: Collegamento dei primi computer tra 4 università americane. • 1971: La rete ARPANET connette tra loro 23 computer. • 1972: Nascita dell'Inter. Networking Working Group, organismo incaricato della gestione di Internet. Ray Tomlinson propone l'utilizzo del segno @ per separare il nome utente da quello della macchina. • 1973: La Gran Bretagna e la Norvegia si uniscono alla rete con un computer ciascuna. • 1979: Creazione dei primi Newsgroup (forum di discussione) da parte di studenti americani.
• 1981: Nasce in Francia la rete Minitel. In breve tempo diventa la più grande rete di computer al di fuori degli USA. • 1980: Primo hack della storia di internet: sperimentando sulla velocità di propagazione delle e-mail, a causa di un errore negli header del messaggio, Arpanet venne totalmente bloccata: era il 27 ottobre 1980. • 1982: Definizione del protocollo TCP/IP e della parola "Internet". • 1983: Appaiono i primi server con i nomi per indirizzarsi ai siti. • 1984: La rete conta ormai mille computer collegati. • 1985: Sono assegnati i domini nazionali: . it per l'Italia, . de per la Germania, . fr per la Francia, e così via. Il 15 marzo viene registrato il primo dominio. com di tutto il mondo. • 1986: Viene lanciato LISTSERV, il primo software per la gestione di una mailing list. Il 30 aprile, da Pisa, sede del Centro nazionale universitario di Calcolo elettronico (in acronimo Cnuce, oggi Cnit, "Consorzio nazionale interuniversitario per le telecomunicazioni") viene realizzata la prima connessione ad Arpanet dall'Italia. • 1987: Ad Internet sono connessi 10. 000 computer. Il 23 dicembre viene registrato il dominio “cnr. it”, il primo dominio con la denominazione geografica dell'Italia: è il sito del Consiglio Nazionale delle Ricerche. • 1989: Sono connessi ad Internet centomila computer.
• • • • 1990: Scomparsa di ARPANET. Nascita del linguaggio HTML. 1991: Il CERN (Centro Europeo di Ricerca Nucleare) annuncia la nascita del World Wide Web. 1993: Apparizione del primo browser (motore di ricerca tipo Google) pensato per il web, Mosaic; il Crs 4 (Centro di ricerca, sviluppo e studi superiori in Sardegna) crea il primo sito web italiano, secondo in Europa. 1994: si riunisce per la prima volta il gruppo UNI-ISO della Naming Authority italiana presso lo CSELT di Torino, dove trova sede 1995: La National Science Foundation cessa di sostenere finanziariamente la dorsale; questo elimina le ultime restrizioni all'uso commerciale di Internet. Al CRS 4 (Centro di ricerca, sviluppo e studi superiori in Sardegna) viene sviluppato il primo servizio di webmail 1995: costituzione del World Wide Web Consortium (W 3 C) e relativa adesione del centro CSELT. 1996: Sono connessi ad Internet 10 milioni di computer. 1999: Viene pubblicato Napster, il primo sistema di file sharing di massa. Gli utenti di Internet sono 200 milioni in tutto il mondo. 2008: Gli utenti di Internet sono circa 600 milioni in tutto il mondo. 2009: Gli utenti di Internet sono circa 1 miliardo in tutto il mondo. 2011: Gli utenti di Internet sono circa 2 miliardi in tutto il mondo. 2015: Gli utenti di Internet sono oltre 3, 3 miliardi in tutto il mondo. 2015: la vendita di smartphone e tablet supera per la prima volta nella storia la vendita di PC
Comunicare con l’informatica • Significa far conoscere, render noto dati/informazioni/ ecc tramite un protocollo di comunicazione che è un insieme di regole formalmente descritte, definite al fine di favorire la comunicazione tra una o più entità. • Tutte queste regole sono definite mediante specifici protocolli, dalle tipologie più varie e ciascuno con precisi compiti/finalità, a seconda delle entità interessate e del mezzo di comunicazione. Se le due entità sono remote, si parla di protocollo di rete. • Determinati protocolli, di rilevanza strategica internazionale, sono gestiti da organismi quali il World Wide Web Consortium (abbreviato W 3 C), oltre che da organismi internazionali per gli standard, quali ISO/OSI. Di seguito si citano i protocolli più utilizzati. • HTTP e HTTPS - principale sistema per la trasmissione di informazioni sul web. • Transmission Control Protocol (TCP) è uno dei principali protocolli Internet su cui si appoggiano gran parte delle applicazioni web; • User Datagram Protocol (UDP) è usato di solito in combinazione con il protocollo IP. • Internet Protocol (IP) - un protocollo di rete a pacchetto;
Con quali strumenti: • Voce (parliamo e ascoltiamo) tramite telefono fisso o mobile • Voce/Dati/informazioni tramite internet adsl/fibra/gsm (PC tablet smartphone) • Voce/Dati/informazioni tramite radio/tv • Voce/Dati/informazioni tramite internet adsl cavo/adsl fibra/adsl satellite /gsm (Global System For Mobile Comunications di 2/3/4/5 Generazione 3 G 4 G 5 G) utilizzando ad esempio alcuni programmi/applicazioni tipo sms, whatsapp website face book twitter messanger ecc su PC –tablet - smartphone.
Vado a comprare un pc tel tablet che caratteristiche principali devo guardare? Esempio: LENOVO F 0 BY 00 KRIX IDEACENTRE AIO 300 -23 ISU Codice: 733986 • Processore Intel® Core™ i 3 -6006 U(2 GHz - 3 MB L 3) • HD 1000 GB (1 TB) 7200 RPM 3. 5 SATA 3 - RAM 4 GB - Wi. Fi 802. 11 a/b/g/n/ac • Bluetooth 4. 0 - Slim DVD Rambo - Windows 10 Home • Scheda grafica HD Graphics 520(Condivisa) • Display 23" LED Full HD 23" Led Risoluzione: 1920 x 1080 pixels Touchscreen: No
Video IMPARARE IL COMPUTER Corso Base Lezione 1 In questo video viene spiegato cosa è l’hardware, il software, i tipi di personal computer e i suoi accessori fisici e i programmi
Rivediamo insieme quanto visto nel video 1 Tipi: desktop , notebook , tablet , smartphone Hardware: le parti materiali che vediamo dopo Software: le parti immateriali che sono: 1. Sistemi Operativi per PC (tipo windows-macos lions-unix-linux) 2. Sistemi Operativi per Tablet Smartphone (tipo android- ios) • Programmi (word – notes – paint – calcolatrice – interner explorer – google crhome) • Applicazioni che sono programmi per tablet e smartphone (whatsapp – meteo – facebook)
Rivediamo insieme quanto visto nel video 1 Hardware: • RAM (random accessy memory) : memoria su cui si caricano i dati necessari al funzionamento, di solito un 1 GB 2 GB 4 GB 8 GB • DISCO o HDU: memoria fissa su cui sono memorizzati i sistemi operativi, i programmi/applicazioni, i nostri dati. Da 50 GB a 1 TB • PENDRIVE (ex floppy) sono le penne dove memorizzare dati per il passaggio tra utenti/apparati. Da 5 GB a 100 GB • CD – DVD per copiare file/dati/film/foto • SK MADRE contiene tutte le interconnessioni tra ram disco cpu sk varie • CPU è elemento caratterizzante le potenzialità di un apparato, le più famose sono Intel Amd Cyrix, la cpu processa le istruzioni di tutti i programmi, la prima cpu 1 Hz (1 operazione/sec) oggi sui pc minimo si ha 2 GHz(2 mld operaz/sec) • SK VIDEO-AUDIO per vedere e sentire in alta qualità, le più potenti hanno una loro CPU dedicata • SK RETE per connettersi con altri apparati, in rete, in internet con cavo o wifi • SK STAMPANTI / Periferiche varie • Video in pollici da 5” a 10/12” per portatili fino a 20/25” per desktop
Rivediamo insieme quanto visto nel video 1 Vediamo dove trovare alcuni nostri programmi, come si aprono-chiudono, a cosa servono: • Blocco note • Calcolatrice • Paint • Wordpad • Utilità di sistema (pulitura disco – deframmenta) • Giochi
La tastiera
Mouse del pc a 3 tasti
Mouse del pc portatile: touchpad
Video IMPARARE IL COMPUTER Corso Base Lezione 2 In questo video viene spiegata la scrivania di windows e i suoi contenuti
Rivediamo insieme quanto visto nel video 2 Cosa è la scrivania di windows, cosa contiene (icone, programmi, barra applicazioni, puntatore mouse, come mettere su scrivania un programma che usiamo spesso, tasto sx e dx del mouse, ecc)
Prossima giornata formativa MERCOLEDI 17 MAGGIO DALLE 9 ALLE 11 (la tastiera, gestire i file , le cartelle e le finestre del computer, programma Word per fare una lettera , programma Excel per fare una tabella)


