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Cooperazione allo sviluppo ed empowerment delle persone con disabilità Giampiero Griffo DPI-Europe Disabled Peoples International - DPI 1
Disabled Peoples’ International-DPI n n n DPI-Europe 135 assemblee nazionali (28 in Europa) Organizzazione regionali (Africa, Asia. Pacifico, Europa, Nord-America e Caraibi, Sud America) Statuto consultativo presso tutti gli organismi internazionali (ONU, OMS, ILO, Consiglio d’Europa, UE, etc. ) www. dpi. org www. dpitalia. org 2
Disabled Peoples’ International-DPI n n n Organizzazione Cross-disability Basata sul rispetto dei diritti umani delle pcd Protagonismo delle pcd DPI-Europe 3
Disabled Peoples’ International-DPI n n n Si attiva per rafforzare le capacità dei suoi soci e delle ONG di Pc. D Diffonde la consapevolezza sulla condizione di disabilità Raccoglie e diffonde informazioni DPI-Europe 4
Condizione delle Pc. D nel mondo 650 milioni di persone con disabilità DPI-Europe 5
Condizione delle Pc. D nel mondo 82% vive nei paesi in cerca di sviluppo (+ di 500 milioni) DPI-Europe 6
Condizione delle Pc. D nel mondo Solo il 2% riceve servizi o sostegni DPI-Europe 7
Condizione delle Pc. D nel mondo 98% dei bambini con disabilità non ha accesso ad una educazione formale DPI-Europe 8
Condizione delle Pc. D nel mondo n n DPI-Europe Rischi maggiori per la sopravvivenza Assenza di attenzione medica e sociale Gap tecnologico diviene gap sociale Negato l’accesso ai servizi a causa della disabilita’ 9
La Condizione delle Pc. D La visione che la società attribuisce alle persone con disabilità produce un forte stigma sociale che ha conseguenze in tutti i campi della vita: economico, culturale, politico e sociale DPI-Europe 10
The Condizione delle Pc. D La condizione di disabilità è causa ed effetto di povertà DPI-Europe 11
Povertà e Pc. D n n DPI-Europe Povertà per condizioni economiche e sociali: mancanza di risorse economiche, condizioni di vita degradate (salute, cibo, igiene, sociali, etc. ) POVERTA’ DI RISORSE 12
Povertà e Pc. D Povertà per impoverimento sociale : ostacoli e barriere nell’accesso ai diritti, trattamenti diseguali e discriminatori, maggiori costi per godere di beni e servizi, etc. n DPI-Europe POVERTA’ DI DIRITTI 13
Povertà e Pc. D Povertà per condizioni economiche e sociali + Povertà per impoverimento sociale = n POVERTA’ DI RICONOSCIMENTO SOCIALE n ESCLUSIONE SOCIALE DPI-Europe 14
Povertà e Pc. D L’iniziativa ONU del Millenium Development Goals mira a ridurre la poverta’ nel mondo entro il 2015 Le Pc. D rappresentano quasi la meta’ dei piu’ poveri del mondo, ma non sono riconosciute principali titolari di questi interventi DPI-Europe 15
La Condizione delle Pc. D n n n DPI-Europe Persone con disabilità sono cittadini discriminati e vivono condizioni di mancanza di pari opportunità Pc. D incontrano ostacoli e barriere alla partecipazione alla società Pc. D sono Invisible citizen 16
Modello medico n n DPI-Europe PCD sono malate, inabili, invalide Trattamento delle PCD è la guarigione possibile Le PCD vanno trattate in modo differente a causa della loro minorazione in contesti prevalentemente assistenziali o sanitari, dove le competenze sono prevalentemente sanitarie Stigma per le Pc. D 17
Modello medico Istituzionalizzazione n Riabilitazione Separata n Scuole e classi speciali n Pensioni ed interventi sanitari ed assistenziali n DPI-Europe 18
Modello Sociale n n DPI-Europe Pc. D sono cittadini con caratteristiche particolari La società ha prodotto e produce condizioni di esclusione e limitazione di diritti Interventi e politiche indirizzate verso l’inclusione sociale Tutti gli ambiti della società sono competenti 19
International Classification of Functioning Disability and Health ICF 2001 oms Condizioni di Salute (disturbi/malattie) Funzioni e strutture del corpo (malattie) Attività (Limitazioni Fattori ambientali Partecipazione (Restrizioni) ) Fattori Personali
International Classification of Functioning Disability and Health - ICF n n n DPI-Europe La condizione di persone con specifiche caratteristiche dipende da fattori sociali ed individuali La Disabilità non è una condizione di salute, ma una relazione sociale La Disabilità è una condizione ordinaria di tutto il genere umano 21
Se la Disabilità è una ordinaria condizione di tutto il genere umano DPI-Europe Perché le persone con disabilità vivono escluse e discriminate? 22
Nuovi approcci basati sui diritti umani n n n DPI-Europe Riformulazione concettuale della condizione delle Pcd (nuovo linguaggio, ricerche e letture inclusive dei diritti, nuove espertises) Azioni positive (legislazioni, progetti, politiche) Alleanze (attori del cambiamento) 23
Segnali di cambiamento negli ultimi anni Regole Standard delle Nazioni Unite n Legislazione antidiscriminatoria n Riformulazione della presa in carico n DPI-Europe 24
Convenzione internazionale sui Diritti delle Persone con disabilita’ - - - Dalle Regole Standard Strumento internazionale legale obbligatorio - Riconosce il modello sociale della disabilità - Promuove politiche, legislazioni e programmi Inclusione Sociale - Sostiene l’egualizzazione di opportunità e la non discriminazione DPI-Europe 25
La condizione delle persone con disabilita’ e’ una questione di violazione di diritti umani DPI-Europe 26
Ogni trattamento differente senza giustificazione e’ una violazione di diritti umani DPI-Europe 27
Cooperazione allo sviluppo e pcd n n n DPI-Europe Scarsa attenzione alle persone con disabilita’ (circa 3 -5% delle risorse nei paesi piu’ attenti) Interventi e progetti limitati prevalentemente all’area medica Poca attenzione alle organizzazioni delle persone con disabilita’ 28
Cooperazione allo sviluppo e pcd n n DPI-Europe In Italia negli ultimi anni riduzione delle risorse alla cooperazione allo sviluppo (circa 0, 1% del PIL a fronte di un impegno dello 0, 7%) Solo da pochi anni progetti indirizzati alle persone con disabilita’ Linee guida sulla disabilita’ poco applicate Poca attenzione alle organizzazioni delle persone con disabilita’ 29
Convenzione internazionale per i Diritti delle Pc. D n n n n n PARTE I Articolo 1 - Scopo Articolo 2 - Definizioni Articolo 3 – Principi generali Articolo 4 – Obblighi generali Articolo 5 – Eguaglianza e non discriminazione Articolo 6 – Donne con disabilità Articolo 7 – Bambini con disabilità Articolo 8 – Crescita di consapevolezza Articolo 9 - Accessibilità DPI-Europe 30
Convenzione internazionale per i Diritti delle Pc. D n n n n PARTE II Articolo 10 – Diritto alla vita Articolo 11 – Situazioni di rischio e emergenze umanitarie Articolo 12 – Eguale riconoscimento come persona davanti alla legge Articolo 13 – Accesso alla giustizia Articolo 14 - Libertà (liberty) e sicurezza delle persone Articolo 15 – Libertà (freedom) da tortura o trattamento o punizione crudele, inumano o degradante DPI-Europe 31
Convenzione internazionale per i Diritti delle Pc. D n n n n Articolo 16 - Libertà (freedom) dallo sfruttamento, violenza ed abuso Articolo in bozza 17 – Protezione dell’integrità della persona Articolo 18 – Libertà (liberty) di movimento e di nazionalità Articolo 19 - Vivere indipendenti e essere inclusi nella comunità Articolo 20 – Mobilità personale Articolo 21 – Libertà (freedom) di espressione ed opinione, ed accesso all’informazione Articolo 22 – Rispetto per la privacy DPI-Europe 32
Convenzione internazionale per i Diritti delle Pc. D n n n n Articolo 23 – Rispetto per la casa e la famiglia Articolo 24 - Educazione Articolo 25 - Salute Articolo 26 – Abilitazione e riabilitazione Articolo 27 – Lavoro ed impiego Articolo 28 – Adeguati standard di vita e di protezione sociale Articolo 29 – Partecipazione alla vita politica e pubblica Articolo 30 – Partecipazione alla vita culturale, divertimenti, tempo libero e sport DPI-Europe 33
Convenzione internazionale per i Diritti delle Pc. D n n n PARTE III Articolo 31 – Statistiche e raccolta di dati Articolo 32 – Cooperazione internazionale Articolo 33 – Implementazione nazionale e monitoraggio Articolo 34 – Comitato sui diritti delle persone con disabilità Articolo 35 – Rapporti dagli Stati Articolo 36 – Presa in considerazione dei rapporti Articolo 37 – Cooperazione tra gli Stati ed il Comitato Articolo 38 – Relazione tra il Comitato ed altri organismi Articolo 39 – Rapporto del Comitato Articolo 40 – Conferenza degli Stati Articolo 41 -50 – Clausole finali DPI-Europe 34
Protocollo opzionale n n Articolo 1 -18 Regolamento come il Comitato per i Diritti delle Persone con Disabilità riceve ed esamina le comunicazioni da o in rappresentanza di individui o gruppi di individui che presentano denunce di violazioni DPI-Europe 35
Convenzione internazionale per i Diritti delle Pc. D Articolo 3 - principi generali n n n n (a) Il rispetto per la dignità intrinseca, l’autonomia individuale – compresa la libertà di compiere le proprie scelte – e l’indipendenza delle persone; (b) La non-discriminazione; (c) La piena ed effettiva partecipazione e inclusione all’interno della società; (d) Il rispetto per la differenza e l’accettazione delle persone con disabilità come parte della diversità umana e dell’umanità stessa; (e) L’eguaglianza di opportunità; (f) L’accessibilità; (g) La parità tra uomini e donne; (h) Il rispetto per lo sviluppo delle capacità dei bambini con disabilità e il rispetto per il diritto dei bambini con disabilità a preservare la propria identità. DPI-Europe 36
Probabili paesi che firmeranno n Europa n Paesi membri delle Comunita’ europee European Commission Austria, Croatia, Czech Republic, Finland, France, Germany, Italy, Hungary, Poland, Slovenia, Spain, Sweden, United Kingdom (12) Altri paesi San Marino, (Turkey), (Ukraine) (3) n Africa n Democratic Republic of the Congo, Nigeria, Mauritius, (Morocco), South Africa (5) n Asia Pacifico n n n n (Australia), (China), India, (Jordan), Israel, Indonesia, Liban, New Zealand, (Qatar), Republic of Korea, Seychelles, Thailand (11) Americhe (Argentina), (Canada), (Chile), (Colombia), Costa Rica, Ecuador, El Salvador, Jamaica, Mexico, Panama (10) DPI-Europe 37
Convenzione internazionale n n n n ARTICOLO 32 - COOPERAZIONE INTERNAZIONALE 1. Gli Stati Parte riconoscono l’importanza della cooperazione internazionale e della sua promozione, a sostegno degli sforzi nazionali per la realizzazione degli scopi e degli obiettivi della presente Convenzione, e intraprenderanno appropriate ed efficaci misure in questo senso, tra e all’interno degli Stati e, nella maniera appropriata, in partnership con rilevanti organizzazioni internazionali e regionali e con la società civile, in particolare con organizzazioni di persone con disabilità. Tali misure potranno includere, tra l‘altro: Assicurare che la cooperazione internazionale, compresi i programmi di sviluppo internazionali, sia inclusiva delle e accessibili alle persone con disabilità; Agevolare e sostenere la formazione di capacità di azione, anche attraverso lo scambio e la condivisione di informazioni, esperienze, programmi di formazione e buone pratiche; Agevolare la cooperazione nella ricerca e nell’accesso alle conoscenze scientifiche e tecniche; e Fornire, nella misura appropriata, assistenza tecnica ed economica, anche agevolando l’accesso e la condivisione di tecnologie accessibili e di assistenza e tramite il trasferimento di tecnologie. 2. Quanto previsto da questo articolo non è di pregiudizio agli obblighi di ogni Stato Parte ad adempiere alle proprie obbligazioni previste dalla Convenzione. DPI-Europe 38
I contenuti della Convenzione saranno la base degli interventi in tutti i paesi del mondo Quelle strategie per favorire una trasformazione delle società nei paesi in cerca di sviluppo? DPI-Europe 39
Convenzione e cooperazione allo sviluppo per le Pc. D n n n n DPI-Europe Approccio a doppio binario (Twin track approach): - accrescere le risorse destinate alle pcd - produrre il mainstreaming della disabilita’ in tutti i progetti Rafforzare il ruolo delle organizzazioni di pcd nei processi decisionali che riguardano la vita delle stesse pcd (empowerment e capacity building) Utilizzare le metodologie e gli strumenti piu’ appropriati (CBR, peer counseling, universal design) Includere i bisogni delle pcd negli interventi d’emergenza Indirizzare i progetti all’obiettivo dell’inclusione sociale e della piena cittadinanza 40
Convenzione e cooperazione allo sviluppo per le Pc. D in Italia n n n DPI-Europe Sostenere il processo di ratifica della Convenzione ONU Introdurre i principi dell’art. 32 della Convenzione nella nuova legislazione sulla cooperazione allo sviluppo Introdurre il principio del “Twin track approach” nelle politiche della cooperazione italiana Accrescere le competenze degli attori della cooperazione sul nuovo paradigma sulla disabilita’ (ruolo delle Universita’) Costruire partenariati tra ONG di cooperazione e organizzazioni di persone con disabilita’ Rafforzare il ruolo delle organizzazioni di persone con disabilita’ nei paesi in cerca di sviluppo 41
Convenzione e cooperazione allo sviluppo per le Pc. D in Europa Sostenere il processo di ratifica della Convenzione ONU all’interno delle Comunita’ europee (RIO) n Introdurre i principi dell’art. 32 della Convenzione e del “Twin track approach” nella legislazione e pratica sulla cooperazione allo sviluppo europea n Utilizzare le risorse europee sulla cooperazione (20% indirizzato agli interventi sociali) per progetti indirizzati alle pcd n Applicare le linee guida su cooperazione allo sviluppo e Pcd della DG Sviluppo n Costruire partenariati tra ONG di cooperazione e organizzazioni di persone con disabilita’ n Rafforzare il ruolo delle organizzazioni di persone con DPI-Europe disabilita’ nei paesi in cerca di sviluppo 42 n
Sviluppo n n DPI-Europe Il mercato come solo regolatore dello sviluppo e del benessere L’economico come unico parametro di misura dello sviluppo Privatizzazione come soluzione della liberalizzazione del mercato Il sociale come peso economico 43
Sviluppo (nella cooperazione internazionale) n n n DPI-Europe Interventi umanitari Interventi per garantire i diritti umani L’approccio diritti umani cambia le soluzioni tecniche ed i servizi che si orientano al sostenere l’accesso ai diritti Es. Interventi sanitari e self help 44
Sviluppo inclusivo n n n DPI-Europe Includere il “sociale” come elemento dello sviluppo : es. Riabilitazione su base comunitaria Costruire uno sviluppo che rispetti i diritti umani Legare lo sviluppo all’inclusione (sviluppo senza pesi) 45
Articolo 4 – Obblighi generali n 2. In merito ai diritti economici, sociali e culturali, ogni Stato Parte si impegna a prendere misure, per il massimo delle proprie risorse disponibili e, ove necessario, nel quadro della cooperazione internazionale, in vista di conseguire progressivamente la piena realizzazione di tali diritti, senza pregiudizio per gli obblighi contenuti nella presente Convenzione che siano immediatamente applicabili secondo il diritto internazionale. DPI-Europe 46
La prima ricchezza sono le persone Lo sviluppo che include il sociale e’ uno sviluppo sostenibile DPI-Europe 47
Si conseguiranno gli obiettivi della Convenzione solo se vi sara’ una domanda forte, competente e efficace delle pcd verso i governi nazionali e locali e tutta la societa’ DPI-Europe 48
Articolo 4 - Obblighi generali n DPI-Europe 3. Nello sviluppo e nell’applicazione della legislazione e delle politiche atte ad attuare la presente Convenzione, come pure negli altri processi decisionali relativi a temi concernenti le persone con disabilità, gli Stati Parti si consulteranno con attenzione e coinvolgeranno attivamente le persone con disabilità, compresi i bambini con disabilità, attraverso le loro organizzazioni rappresentative. 49
Empowerment n n DPI-Europe Rafforzare le capacita’ e i desideri Dare e prendere potere Sostenere la partecipazione delle organizzazioni di pcd nei processi di ratifica della Convenzione Le pcd devono diventare consapevoli dei loro diritti umani 50
Empowerment Individuale n Sociale n Politico n DPI-Europe 51
Empowerment/Cittadinan za Empowerment/Democraz ia DPI-Europe 52
Empowerment delle organizzazioni di Pcd n n n Creare e sostenere le organizzazioni che rappresentano le Pcd Formare le organizzazioni di Pcd ai diritti umani e ai contenuti della Convenzione Sostenere la partecipazione delle Opc ai processi di ratifica, implementazione e monitoraggio Coinvolgere le Opc nei progetti di cooperazione allo sviluppo, favorendo la costruzione di reti Sviluppare nei progetti di CBR un ruolo specifico alle Opc Costruire alleanze per le politiche per le pcd DPI-Europe 53
Empowerment delle Pcd n n n Sostenere con attivita’ di peer counselling la percezione positiva del se’ e percorsi di autodeterminazione e vita indipendente Favorire attivita’ di auto-aiuto e sostegno reciproco Far crescere competenze e capacita’ Sostenere il conseguimento dei diritti attraverso l’inclusione sociale Collegare le pcd alle organizzazioni che le rappresentano DPI-Europe 54
Costruire alleanze n n n DPI-Europe Strategico e’ costruire un rapporto di cooperazione con le ONG che lavorano nella cooperazione allo sviluppo e progetti innovativi Aifo OVCI Handicap International … 55
Inclusione sociale n DPI-Europe L'Inclusione è un diritto basato sulla piena partecipazione delle Pc. D in tutti gli ambiti della vita, su base di eguaglianza in rapporto agli altri, senza discriminazioni, rispettando la dignità e valorizzando la diversità umana, attraverso interventi appropriati; superamento di ostacoli e pregiudizi; sostegni basati sul mainstreaming in maniera da vivere nelle comunità locali 56
L’Inclusione è effettiva solo con la diretta partecipazione delle persone escluse e discriminate DPI-Europe 57
Niente su noi senza di noi Noi siamo gli esperti sulla nostra vita Dichiarazione di Amburgo (UNESCO) “permettere alle persone e alle comunità di avere il controllo dei propri destini e sulla società” DPI-Europe 58
Valorizzare le diversità umane DPI-Europe 59
Antica Grecia n Kalòs = uomo sano e bello Kai = è anche n Agathòs = buono DPI-Europe 60
DPI-Europe 61
Società inclusive e partecipative n n DPI-Europe Right to be different Difference to be right 62
DPI-Europe 63


