La regolazione Principi generali ed esperienza italiana nel

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La regolazione Principi generali ed esperienza italiana nel settore elettrico Corso di Economia e La regolazione Principi generali ed esperienza italiana nel settore elettrico Corso di Economia e Regolazione delle Public Utilities a. a. 2009/10 - Università di Bologna Dr. Stefano Verde Ph. D in Diritto ed Economia, LL. M in Competition Law & Economics 23 -11 -2009

Schema della lezione La regolazione in senso generale • Introduzione, motivazioni, obiettivi • Il Schema della lezione La regolazione in senso generale • Introduzione, motivazioni, obiettivi • Il ruolo e le caratteristiche delle Autorità indipendenti • Principali schemi di regolazione del prezzo La regolazione nel settore elettrico • Definizione ed obiettivi della regolazione • L’esperienza italiana • Cenni su regolazione tariffaria, regolazione incentivante, regolazione della qualità nel settore elettrico 23 -11 -2009 Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 2

Parte prima La regolazione in senso generale 23 -11 -2009 Economia e Regolazione delle Parte prima La regolazione in senso generale 23 -11 -2009 Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 3

La regolazione: introduzione Definizione di regolazione in senso lato • Insieme delle politiche pubbliche La regolazione: introduzione Definizione di regolazione in senso lato • Insieme delle politiche pubbliche volte a condizionare il comportamento delle imprese verso finalità di interesse generale • Definizione molto ampia che comprende un insieme variegato di interventi pubblici: o o Politica industriale (vv. Ministeri coinvolti); Politica della concorrenza • Concezione originale di regolazione pubblica, con interventismo statale 23 -11 -2009 Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 4

La regolazione: introduzione La regolazione in senso lato si sostanzia in attività: • Regolazione La regolazione: introduzione La regolazione in senso lato si sostanzia in attività: • Regolazione economica o Potere pubblico per orientare la condotta economica delle imprese • Regolazione sociale o Potere pubblico per influenzare le decisioni i cui effetti hanno rilevanza su aspetti sociali (vv. inquinamento) • Regolazione tecnica o Intervento per definire condizioni tecniche tali da favorire partecipazione al mercato 23 -11 -2009 Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 5

La regolazione: introduzione Definizione di regolazione in senso stretto (concezione attuale) • La regolazione La regolazione: introduzione Definizione di regolazione in senso stretto (concezione attuale) • La regolazione di settori che per ragioni strutturali conoscono impedimenti alla concorrenza ed ai quali è connessa una certa rilevanza sociale (settori di pubblica utilità) • Definizione più circoscritta che comprende essenzialmente due sfere di intervento: o o Politica della concorrenza (Autorità Antitrust); Politica settoriale (AEEG, AGCOM, …); • Interventi demandati ad organismi ad hoc 23 -11 -2009 Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 6

La regolazione: introduzione La regolazione in senso stretto può altresì sostanziarsi in attività di La regolazione: introduzione La regolazione in senso stretto può altresì sostanziarsi in attività di regolazione economica, tecnica o sociale Differenze tra regolazione settoriale e politica della concorrenza: • Specifica di un mercato vs. impatto generale intersettoriale; • Intervento ex ante vs. intervento ex post; • Durata teoricamente transitoria fino a introduzione della concorrenza vs. tutela indefinita nel tempo 23 -11 -2009 Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 7

La regolazione: introduzione Motivi dell’evoluzione storica da un approccio alla regolazione in senso lato La regolazione: introduzione Motivi dell’evoluzione storica da un approccio alla regolazione in senso lato a quello di regolazione in senso stretto: • Affievolimento della presenza ed ingerenza statale sul comportamento delle imprese; • Avvio dei processi di liberalizzazione e deregulation; • Sostituzione di tale interventismo con costituzione ad hoc di organismi indipendenti deputati a perseguire la promozione del mercato e della concorrenza all’interno dello stesso 23 -11 -2009 Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 8

La regolazione: motivazioni Per quali ragioni si rende necessario l’intervento pubblico sul mercato a La regolazione: motivazioni Per quali ragioni si rende necessario l’intervento pubblico sul mercato a mezzo della regolazione? • Teoria dell’interesse pubblico o Scopo della regolazione è garantire risultati socialmente desiderabili quando i mercati non sono in grado di raggiungerli da soli fallimenti del mercato • Teoria dell’interesse privato (o dei gruppi di pressione) o 23 -11 -2009 Regolazione come risposta alle esigenze di tutela di alcuni interessi di gruppi di individui (consumatori, produttori) rischio di cattura del regolatore Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 9

La regolazione: motivazioni I fallimenti di mercato giustificano l’esistenza della regolazione economica • Potere La regolazione: motivazioni I fallimenti di mercato giustificano l’esistenza della regolazione economica • Potere di mercato o intervento sia ex ante (Autorità di settore) che ex post (AGCM) – in particolare nei casi di monopolio naturale • Esternalità o regolazione necessaria per attribuire interi costi a chi li produce • Asimmetrie informative o Sia comportamenti di moral hazard che di adverse selection es. nei rapporti consumatori/produttori, diverso potere negoziale; standard qualità servizio 23 -11 -2009 Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 10

La regolazione: motivazioni Altre motivazioni sociali per l’esistenza della regolazione • Beni di merito La regolazione: motivazioni Altre motivazioni sociali per l’esistenza della regolazione • Beni di merito o garantire offerta e accessibilità di beni e servizi ritenuti essenziali che potrebbero altrimenti non essere economicamente convenienti (vv. “cream skimming”) • Interventi redistributivi o disporre la riduzione degli oneri per alcune categorie di utenti meritevoli di tutela (es. tariffa sociale elettricità e gas) 23 -11 -2009 Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 11

La regolazione: motivazioni Piuttosto quale conseguenza della richiesta di tutela da parte di gruppi La regolazione: motivazioni Piuttosto quale conseguenza della richiesta di tutela da parte di gruppi di individui • Rischio di esistenza di gruppi di pressione che cercano di influenzare le decisioni del regolatore (regulatory capture) Teoria dell’interesse pubblico è ancora valida, ma sono reali anche i rischi di regulatory capture per i regolatori 23 -11 -2009 Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 12

La regolazione: obiettivi Introduzione, promozione e tutela della concorrenza in quei segmenti del mercato La regolazione: obiettivi Introduzione, promozione e tutela della concorrenza in quei segmenti del mercato dove essa non esiste naturalmente Condizioni concorrenziali: • libertà di ingresso ed uscita dal mercato • non discriminazione tra concorrenti • impedire abuso delle posizioni dominanti: o sussidi incrociati o cream skimming o comportamenti di foreclosure mercati a monte o a valle • garantire accesso alle infrastrutture essenziali 23 -11 -2009 Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 13

Le autorità indipendenti Per lo più introdotte nel sistema italiano sulla scorta delle esperienze Le autorità indipendenti Per lo più introdotte nel sistema italiano sulla scorta delle esperienze europee di fine anni ’ 80 ed inizio anni ’ 90 con legge 481/95 (alcune eccezioni AGCM, Banca d’Italia) Caratteristiche/condizioni • Specificità settoriale/tematica dell’ambito d’azione • Indipendenza ed autonomia (separazione da Ministeri ed amministrazione centrale e da gruppi di pressione) maggiore credibilità dei loro impegni su orizzonte temporale lungo • Elevata professionalità 23 -11 -2009 Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 14

Le autorità indipendenti Missione • Definita nelle leggi istitutive delle stesse, sono chiamate anche Le autorità indipendenti Missione • Definita nelle leggi istitutive delle stesse, sono chiamate anche single mission authorities; o o o 23 -11 -2009 correggere i fallimenti di mercato (vv. sopra) promuovere concorrenza nel mercato introdurre concorrenza per il mercato se necessario garantire trasparenza tutelare utenti finali Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 15

Le autorità indipendenti Intervento • Favorire la transizione del settore alla concorrenza intervenendo sulla Le autorità indipendenti Intervento • Favorire la transizione del settore alla concorrenza intervenendo sulla sua struttura • Incentivare comportamenti degli operatori verso forme tipiche di mercati concorrenziali o o o 23 -11 -2009 modalità di entrata nei mercati ed eliminare barriere all’ingresso (normative, tecniche, …) modalità di accesso a infrastrutture essenziali determinazione delle tariffe nei segmenti monopolistici (es. reti) correzione asimmetrie informative incumbent/newcomers standard di qualità dei servizi come tutela utenti Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 16

Principali schemi di fissazione prezzo Necessario per definire tariffa tale da coprire costi produttori, Principali schemi di fissazione prezzo Necessario per definire tariffa tale da coprire costi produttori, remunerare capitale, ma non essere ingiustificatamente onerosa per utente Esercizio complesso: • interdipendenze tra variabili, • asimmetrie informative, • distonia fra orizzonte di breve termine della fissazione e di lungo termine delle decisioni investimento • numerosità degli stakeholders coinvolti 23 -11 -2009 Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 17

Principali schemi di fissazione prezzo Definizione della tariffa per segmenti caratterizzati da monopolio naturale Principali schemi di fissazione prezzo Definizione della tariffa per segmenti caratterizzati da monopolio naturale • Soluzione di first best: p=MC, ma comporta perdite per produttori del bene/servizio • Worst case: p=MR, come nel monopolio • Ricerca di schema di second best per contemperare esigenze produttori e utenti: garantire la maggiore efficienza pur consentendo copertura dei costi e remunerazione del capitale (p ≈ AC): o o 23 -11 -2009 Metodo cost-plus Metodo price-cap Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 18

Principali schemi di fissazione prezzo Metodo del cost-plus pricing (o anche Ro. R) • Principali schemi di fissazione prezzo Metodo del cost-plus pricing (o anche Ro. R) • Prezzo fissato in modo da garantire copertura dei costi ed equo tasso di ritorno sugli investimenti • Viene fissato un tetto al tasso di rendimento del capitale secondo lo schema semplificato: • Problema: L’effetto “Averch-Johnson” – rischio che il soggetto regolato sovracapitalizzi per essere autorizzato ad un profitto maggiore (con inefficienze e maggiori costi per l’utente) 23 -11 -2009 Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 19

Principali schemi di fissazione prezzo Metodo del price-cap • Metodo teso a controllare l’andamento Principali schemi di fissazione prezzo Metodo del price-cap • Metodo teso a controllare l’andamento dei prezzi piuttosto che dei profitti • Viene applicato secondo lo schema: • dove P 0 è il prezzo base, RPI è il Retail Price Index (tasso inflazione) e X è il tasso di recupero dell’efficienza; inoltre C sono i costi riconosciuti, γ è il tasso di pass-through dei costi 23 -11 -2009 Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 20

Principali schemi di fissazione prezzo Vantaggi del metodo price-cap • Consente aggiornamento annuale automatico Principali schemi di fissazione prezzo Vantaggi del metodo price-cap • Consente aggiornamento annuale automatico delle tariffe nel periodo regolatorio (time review) limita discrezionalità del regolatore • Incentiva il soggetto regolato a comportamenti efficienti (vv. componente X), maggiore l’efficienza, maggiori i profitti • Introduce condizioni di certezza dell’aggiornamento delle tariffe durante la time review orizzonte temporale della time review è comunque inferiore a quello degli investimenti 23 -11 -2009 Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 21

Principali schemi di fissazione prezzo Vantaggi del metodo price-cap • Assicura teoricamente un’equa remunerazione Principali schemi di fissazione prezzo Vantaggi del metodo price-cap • Assicura teoricamente un’equa remunerazione del capitale e copertura dei costi (nell’assunzione che il regolatore abbia a disposizione tutte le informazioni per fissare le variabili di base) • Al termine di ciascun periodo regolatorio, il regolatore può fissare un nuovo prezzo base e nuove formule di indicizzazione adattabilità a nuove condizioni 23 -11 -2009 Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 22

Principali schemi di fissazione prezzo Criticità del metodo price-cap • Per ciascun periodo regolatorio Principali schemi di fissazione prezzo Criticità del metodo price-cap • Per ciascun periodo regolatorio si devono rideterminare i ricavi necessari ad equilibrare i costi riconosciuti ai soggetti regolati • Costo riconosciuto è calcolato sulla base di (e quindi sulla definizione e calcolo di): o o o costi operativi ritenuti efficienti recupero degli ammortamenti equo ritorno sugli investimenti, calcolato sulla RAB (Regulatory Asset Base) ossia su quella parte degli investimenti riconosciuta a livello regolatorio • Problema relativo a qualità dei servizi, elemento su cui potrebbe scaricarsi il recupero dell’efficienza 23 -11 -2009 Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 23

Cenni sulla regolazione della qualità • Brevemente, sulle possibilità di intervenire sulla qualità dei Cenni sulla regolazione della qualità • Brevemente, sulle possibilità di intervenire sulla qualità dei servizi (regolazione della qualità): o legare formula di fissazione del prezzo a indicatori di qualità (vv. variabile Y) o riconoscere incentivi collegati al miglioramento della qualità introdurre standard di qualità e penali/sanzioni o 23 -11 -2009 Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 24

Parte seconda La regolazione nel settore elettrico 23 -11 -2009 Economia e Regolazione delle Parte seconda La regolazione nel settore elettrico 23 -11 -2009 Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 25

Regolare il mercato elettrico: interventi Regolazione tariffaria • • Regolazione della qualità • Fissazione Regolare il mercato elettrico: interventi Regolazione tariffaria • • Regolazione della qualità • Fissazione di standard qualità del servizio per ovviare a deterioramento qualità Regolazione di finalità sociale • Fissazione tariffe per i servizi svolti in regime di monopolio, in modo da impedire comportamenti abusivi da parte dell’incumbent (es. foreclosure, cross-subsidies, …) Fissazione delle condizioni economiche anche per segmenti liberalizzati a garanzia dei piccoli clienti Fissazione di tariffe agevolate per alcune categorie di consumatori disagiati e/o particolari Regolazione standard tecnici e operativi 23 -11 -2009 Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 26

Regolare il mercato elettrico: la filiera Generazione / Importazione Mercato all’ingrosso (Borsa Elettrica / Regolare il mercato elettrico: la filiera Generazione / Importazione Mercato all’ingrosso (Borsa Elettrica / Contratti Bilaterali OTC) Rete di Trasmissione Nazionale Rete di distribuzione locale Vendita al consumatore finale (industriale o domestico) 23 -11 -2009 Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 27

Regolazione tariffaria mercato elettrico Caratteristiche della regolazione tariffaria: • riflettere i costi di servizio Regolazione tariffaria mercato elettrico Caratteristiche della regolazione tariffaria: • riflettere i costi di servizio • eliminare sussidi incrociati tra diversi utenti e diverse attività (es. operatore verticalm integrato) • convergenza dei sistemi elettrici dell’area europea • convergenza tra regolazione del mercato gas e del mercato elettrico 23 -11 -2009 Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 28

Regolazione tariffaria mercato elettrico Determinazione delle tariffe • Periodo regolatorio attuale del mercato elettrico Regolazione tariffaria mercato elettrico Determinazione delle tariffe • Periodo regolatorio attuale del mercato elettrico è 2008 -2011 (vv. time review) • Bisogna definire i costi e i ricavi riconosciuti ai soggetti regolati del servizio (es. trasmissione) per poter poi calcolare la tariffa del servizio, quale prezzo massimo unitario del servizio: o o o 23 -11 -2009 Costi operativi Ammortamenti Remunerazione del capitale investito Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 29

Regolazione tariffaria mercato elettrico All’inizio del periodo regolatorio si definiscono i costi operativi riconosciuti Regolazione tariffaria mercato elettrico All’inizio del periodo regolatorio si definiscono i costi operativi riconosciuti che concorrono alla formazione del costo di riferimento del periodo zero • Costi sostenuti, rilevati e documentabili Durante il periodo regolatorio, i costi operativi vengono poi ricalcolati annualmente con il metodo del price-cap 23 -11 -2009 Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 30

Regolazione tariffaria mercato elettrico Alla fine del periodo regolatorio, si calcolano i costi effettivi Regolazione tariffaria mercato elettrico Alla fine del periodo regolatorio, si calcolano i costi effettivi sostenuti dal soggetto regolato durante la time review • se il recupero di efficienza è stato maggiore di quello richiesto dalla formula, per la parte di profitti eccedente la previsione si procede ad un profit sharing tra soggetto regolato e utenti del sistema Profit sharing per ovviare ad eventuali fissazioni ex ante della variabile X poco ambiziose o che non avessero potuto tener conto dell’evoluzione del mercato durante la time review 23 -11 -2009 Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 31

Regolazione tariffaria mercato elettrico Definizione del capitale investito regolatorio (RAB) • Immobilizzazioni nette + Regolazione tariffaria mercato elettrico Definizione del capitale investito regolatorio (RAB) • Immobilizzazioni nette + CCN – fondi oneri e rischi – fondo TFR Calcolo del WACC (Weighted Average Cost of Capital), cioè del tasso di remunerazione del capitale investito, come media tra tasso di rendimento del capitale di rischio e del capitale di debito 23 -11 -2009 Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 32

Regolazione tariffaria mercato elettrico è prevista una extra remunerazione per i nuovi investimenti finalizzati Regolazione tariffaria mercato elettrico è prevista una extra remunerazione per i nuovi investimenti finalizzati a: • ridurre le congestioni della rete di trasmissione • ammodernamento reti di distribuzione 23 -11 -2009 Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 33

Regolazione tariffaria mercato elettrico Costi/Ricavi riconosciuti = • Costi operativi (rivalutati col price-cap) • Regolazione tariffaria mercato elettrico Costi/Ricavi riconosciuti = • Costi operativi (rivalutati col price-cap) • Valutazione valor degli ammortamenti • Remunerazione della RAB È possibile procedere al calcolo della tariffa unitaria per il servizio (trasmissione, distribuzione, misura, stoccaggio gas, rigassificazione, …) 23 -11 -2009 Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 34

Regolazione tariffaria mercato elettrico Il costo massimo per fase della filiera e per tipo Regolazione tariffaria mercato elettrico Il costo massimo per fase della filiera e per tipo di consumatore del mercato elettrico 23 -11 -2009 Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 35

Regolazione tariffaria mercato elettrico Condizioni economiche del prezzo energia elettrica per consumatore domestico tipo Regolazione tariffaria mercato elettrico Condizioni economiche del prezzo energia elettrica per consumatore domestico tipo (3 k. W, 2700 k. Wh) 23 -11 -2009 Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 36

Regolazione tariffaria mercato elettrico Evoluzione delle condizioni economiche del prezzo energia elettrica per consumatore Regolazione tariffaria mercato elettrico Evoluzione delle condizioni economiche del prezzo energia elettrica per consumatore domestico tipo (3 k. W, 2700 k. Wh) 23 -11 -2009 Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 37

Regolazione qualità mercato elettrico Regolazione mirata ad incentivare la qualità dei servizi • Qualità Regolazione qualità mercato elettrico Regolazione mirata ad incentivare la qualità dei servizi • Qualità commerciale – fatturazione, misura, preventivi, allacciamenti, … • Continuità del servizio – interruzioni senza e con preavviso, … • Qualità della tensione della rete – buchi di tensione, variazioni lente, . . . • Qualità servizi telefonici – accesso ai call center, tempi di attesa, risponditore ad albero, … 23 -11 -2009 Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 38

Regolazione qualità mercato elettrico Strumenti per la qualità commerciale: • Imposizione di standard generali Regolazione qualità mercato elettrico Strumenti per la qualità commerciale: • Imposizione di standard generali di qualità per monitorare la situazione o si riferiscono al totale dei clienti, soglia minima alla quale va garantito servizio entro determinato tempo – Es. almeno 85% delle richieste di utenti in BT di esecuzione di lavori complessi deve essere effettuata entro 60 gg lavorativi • Imposizione di standard specifici di qualità, con sanzioni o riferiti alle singole prestazioni per un cliente, prevedono indennizzi (anche automatici) per la loro violazione – 23 -11 -2009 Es. attivazione della fornitura di clienti in BT entro 5 gg lavorativi da richiesta, altrimenti indennizzo automatico di 30€, 60€, 90€ Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 39

Regolazione qualità mercato elettrico Strumenti per la qualità servizi telefonici: • standard specifici con Regolazione qualità mercato elettrico Strumenti per la qualità servizi telefonici: • standard specifici con indennizzi automatici per o tempo di risposta a reclami scritti o tempo di rettifica di fatturazione (es. 90 gg) o tempo di rettifica per doppia fatturazione (es. 20 gg) • standard generali per o tempo di risposta motivata a richiesta di informazioni del cliente (es. 40 gg per il 95% dei casi) o tempo medio di attesa call center o livello di servizio 23 -11 -2009 Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 40

Regolazione qualità mercato elettrico 23 -11 -2009 Economia e Regolazione delle Public Utilities - Regolazione qualità mercato elettrico 23 -11 -2009 Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 41

Regolazione per finalità sociali Bonus elettrico • introdotto dal 2008, consente prezzo agevolato per Regolazione per finalità sociali Bonus elettrico • introdotto dal 2008, consente prezzo agevolato per particolari categorie di utenti meritevoli di tutela: o o o i clienti domestici appartenenti ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 7500 euro; appartenenti ad un nucleo familiare con più di 3 figli a carico e ISEE non superiore a 20. 000 euro presso i quali viva un malato grave che debba usare macchine elettromedicali per il mantenimento in vita • conseguente socializzazione ( oneri generali e di sistema) del minore ricavo per i soggetti regolati 23 -11 -2009 Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 42

Regolazione per efficienza energetica Regolazione ad hoc per promuovere efficienza energetica negli usi finali Regolazione per efficienza energetica Regolazione ad hoc per promuovere efficienza energetica negli usi finali • Superare le barriere che impediscono lo sviluppo naturale del risparmio energetico, ostacolato da esistenza di esternalità Introduzione del meccanismo di scambio dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE) Riconoscimento in tariffa di distribuzione dei costi per efficienza usi finali sostenuti da soggetti obbligati 23 -11 -2009 Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 43

Riferimenti bibliografici per il corso Clò A. , “Appunti di economia e regolazione delle Riferimenti bibliografici per il corso Clò A. , “Appunti di economia e regolazione delle public utilities”, cap. 6 Marzi G. , Prosperetti L. , Putzu E. , “La regolazione dei servizi infrastrutturali”, Il Mulino, cap. 1, 5. 2, 5. 3 23 -11 -2009 Economia e Regolazione delle Public Utilities - a. a. 2009/10 44




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